L’autotrasporto italiano – ma potremmo allargare la considerazione a buona parte dell’Europa – non sta vivendo un periodo semplice. A volte riusciamo a immaginarlo come stretto in una morsa: da una parte questioni strutturali come la transizione energetica, tanto invocata quanto difficile da realizzare sul campo e per questo, inevitabilmente, fattore di rallentamento industriale; dall’altra problemi – se vogliamo – estemporanei (almeno si spera) come quello relativo al recente aumento del costo del carburante.

Nonostante ciò, e nonostante alcuni passaggi di politica interna che faticano a delinearsi (in questo articolo, ad esempio, si parla del mancato sblocco del credito d’imposta), il mercato italiano dei camion nel segmento over 16 ton ha chiuso questa prima metà dell’anno con numeri in positivo.
Stando ai dati Anfia, infatti, si registra un +5,6% rispetto allo stesso periodo (gennaio-giugno) del 2025: da 11.978 immatricolazioni si è passati a 12.651.

Il mercato italiano dei camion nel dettaglio

Scendendo più nello specifico in questa analisi, vediamo che a trainare la crescita sono stati soprattutto i trattori stradali, con un significativo +15,3% rispetto allo scorso anno; male, invece, i cabinati, che fanno registrare un -8%.
Per quanto riguarda le alimentazioni, il diesel resta padrone incontrastato del segmento over 16 ton (98,5% della quota mercato) e cresce del 6% nelle immatricolazioni rispetto ai primi sei mesi del 2025. Aumentano – seppur la quota complessiva resta evidentemente residuale – i veicoli a metano, Bev e Hev: nel complesso sono 100, 33 in più rispetto ai 67 del 2025. Infine, il Gnl che chiude con un passivo del 44,2%.

Fra le aree geografiche, invece, traina la crescita il Nord-Est, con una quota complessiva del 29,6% e un aumento del numero di veicoli over 16 ton immatricolati del 13,3%. Bene anche Nord-Ovest (+4,8%), Sud e Isole (+2,7%), mentre scende leggermente il numero di immatricolazioni nelle regioni del Centro Italia: -0,6% rispetto al gennaio-giugno scorso.

La classifica marchio per marchio

Tra i marchi Iveco resta leader con una quota complessiva del 21,8%, nonostante un calo nelle immatricolazioni del 20,5% (2.758 vs 3.469). Balzo in avanti notevole, invece, per Volvo Trucks, che consolida secondo posto e sorpasso su Scania – anch’essa in crescita, ma più contenuta (+4,7%) – con un bel +35,9%.

MarcaQuota 2026Quota 2025Immatricolato 2026Immatricolato 2025
Iveco21,8%29%2.7583.469
Volvo Trucks16,9%13,1%2.1321.569
Scania14,9%15,1%1.8891.804
Mercedes-Benz13,5%11,5%1.7071.372
Man12,2%9,8%1.5421.170
Daf10,6%11,3%1.3421.355
Renault Trucks7,6%7,2%967866
Ford Trucks1,3%2,5%164298

Ai piedi del podio Mercedes-Benz Trucks, capace di aumentare il numero di veicoli immatricolati del 24,4% rispetto al periodo gennaio-giugno 2025. Molto bene anche Man, quinta, che fa registrare un +31,8% e Renault Trucks (+11,7%). Stabile Daf Trucks (-1%), mentre cala in maniera netta Ford Trucks (-45%).

I numeri del segmento over 3,5 ton

Finora abbiamo preso in esame il segmento dei veicoli pesanti, quelli con una massa complessiva superiore a 16 tonnellate. Se allarghiamo un po’ lo sguardo anche ai veicoli medi e medi-leggeri, quindi a tutti quelli con un peso oltre 3,5 ton, vediamo che la crescita complessiva di questi primi sei mesi è leggermente inferiore: stando ai dati Anfia, si registra un +4% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 15 mila veicoli immatricolati rispetto ai 14.427 dell’anno precedente.

Iveco in testa anche in questa classifica, con una quota complessiva del 26,2%, nettamente più alta rispetto al 21,8% del segmento over 16 ton. Anche per il resto, posizioni invariate: Volvo sempre al secondo posto, Scania a chiudere il podio e Mercedes poco dietro.

Unica, grossa, differenza, l’ingresso in top 8 di Isuzu, che fa registrare un pazzesco +67,1% e con il 2,3% di quota mercato complessiva supera – anche abbastanza nettamente – Ford Trucks.

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