Tra le ultime notizie, in ordine di tempo, su DKV, nome che davvero non ha bisogno di presentazioni nell’ambito dei servizi per le aziende di trasporto, c’è il lancio di una carta carburante dedicata espressamente ai veicoli pesanti. Una carta “pensata per gli operatori del trasporto che utilizzano veicoli industriali elettrici” e che consente di accedere alla ricarica in oltre 3.000 colonnine dedicate in Europa. DKV, insomma, guarda avanti e amplia lo spettro di prodotti e servizi che mette a disposizione dei clienti. Una prova di tutto questo l’abbiamo avuta solo poche settimane fa a Transpotec Logitec, evento al quale ancora una volta il gruppo non ha voluto rinunciare. Lì abbiamo incontrato il managing director di DKV Mobility Italia, Marco Berardelli, con cui è sempre un piacere chiacchierare di tecnologia e prospettive. “Transpotec è un momento per noi d’incontro con i nostri clienti, partner, istituzioni e quindi direi che non potevamo non esserci, anche e soprattutto per mettere in mostra i nostri prodotti”.

Per esempio?

“Innanzitutto, il nostro nuovo prodotto per il pagamento del pedaggio europeo, DKV Box Europe 4G. Si tratta di un prodotto nuovo con tecnologia 4G. Da un lato, è un prodotto che sarà obbligatorio per tutti i veicoli sopra le 3,5 tonnellate che devono transitare per la Svizzera al termine dei primi tre mesi di tolleranza che scattano dopo il 1° luglio. Nei prossimi anni, poi, anche altri paesi europei abbandoneranno la tecnologia 2G per quella 4G; quindi, è un prodotto che potrà essere utilizzato non solo in Svizzera, ma anche in tante altre nazioni, Italia compresa”.

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DKV Box Europe 4G

Marco Berardelli (DKV) parla delle ultime novità di prodotto

Quali sono le sue caratteristiche?

“Oltre a essere innovativo dal punto di vista tecnologico, il sistema garantisce una fruibilità diversa, per così dire. Ha un display più grande rispetto a quello precedente, a colori, che permette di visualizzare le informazioni di settaggio del veicolo, ad esempio quelle relative agli assi. In caso di settaggi non corretti, si può quindi intervenire per evitare le multe. Una seconda linea di prodotti è quella relativa alla telematica: un paio di anni fa abbiamo lanciato il nostro prodotto hardware e software per la geolocalizzazione dei veicoli, che noi chiamiamo DKV Live e che ha avuto molto successo finora. Adesso aggiungiamo un nuovo software”.

DKV Live

Di che si tratta?

“Il nostro software TMS, che è l’acronimo di Transport Management System, serve per gestire le flotte di camion, ma anche di veicoli commerciali leggeri. Il sistema sovrintende alla gestione degli ordini, alla fatturazione, alla corretta gestione dei veicoli rispetto alle tratte che devono essere pianificate in maniera efficiente e ottimale. Tutto questo si integra con il DKV Live ed è completamente digitale, quindi paperless: anche l’interscambio di informazioni con il driver che avviene via app”.

C’è una terza linea di prodotti che ha menzionato…

“Esattamente. La terza linea di prodotti è quella che ha a che fare con la transizione energetica. DKV si sta muovendo sempre più dal rifornimento classico di combustibile fossile, incluso il gas naturale liquefatto o compresso, all’HVO, fino ad arrivare adesso a una spinta importante verso l’elettrificazione, nel trasporto leggero e presto anche in quello pesante. Non è un caso che da qualche anno DKV integra nella carta carburante anche la possibilità di effettuare la ricarica dei veicoli elettrici. Soluzioni dedicate sono state lanciate da poco”.

Elettrificazione in vista per DKV

Sappiamo però che DKV non si limita alla carta per la ricarica, ma agisce anche ad altri livelli in tema di supporto all’elettrificazione. Quali sono le novità, in questo senso?

“È così. Da questo mese parte la nuova offerta DKV relativa alla wallbox, vale a dire il dispositivo per la ricarica in corrente alternata dei veicoli leggeri, quindi furgoni o auto aziendali. Noi non produciamo direttamente la wallbox, che viene realizzata naturalmente da aziende con cui collaboriamo. DKV si occupa della gestione amministrativa delle transazioni e della parte di costi in un’unica fattura, quindi semplificando il processo”.

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La nuova carta ricarica per veicoli pesanti presentata da DKV

Quali possibilità fornite, invece, nell’ambito dei veicoli pesanti?

“Parlando di camion, sempre attraverso delle partnership abbiamo la possibilità di fungere da consulenti per le aziende in tema di progettualità e gestione delle colonnine presso i depositi per la ricarica dei veicoli pesanti, sempre consentendo un’unica fatturazione e una corretta allocazione delle risorse e dei costi”.

Ci pare di capire che il fatto di presentare un’offerta il più possibile completa e integrata alle aziende è una strategia sempre più consolidata per DKV.

“Ha menzionato la strategia. Uno dei pilastri della nostra strategia riguarda l’innovazione tecnologica, quindi stiamo spingendo molto sulla sull’adozione di nuovi prodotti e servizi che sono di interesse al nostro mercato di riferimento. Il secondo pilastro è la digitalizzazione, per cui questi strumenti devono essere totalmente digitali. Le faccio un esempio molto chiaro”.

Prego.

“Oggi utilizziamo ancora la carta carburante, è vero, ma è tuttora possibile utilizzare lo smartphone in alternativa alla carta per effettuare le ricariche o il rifornimento dei veicoli. E questo ci conduce al terzo pilastro, per così dire, quello dell’ecosostenibilità e del supporto alla transizione energetica in atto nel mondo del trasporto. DKV si propone, in sostanza, come soggetto facilitatore per le aziende. Sia quelle grandi, che hanno la capacità organizzativa di investimento ma possono scegliere da noi i servizi di cui necessitano, sia quelle medio-piccole, che necessitano di avere un partner con un’organizzazione e una strategia integrata come la nostra”.

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Lo stand DKV Mobility a Transpotec 2026

La ricarica in futuro sarà (soprattutto) in deposito

Parlando di transizione energetica, mi ha colpito il fatto che ha più volte citato la ricarica in deposito. Pensate sia cruciale anche nel trasporto pesante?

“Direi di sì. Negli ultimi anni l’evoluzione della transizione energetica per i veicoli aziendali e per i commerciali leggeri ci ha insegnato qualcosa. Una è che le ricariche vengono effettuate su strada all’incirca nel 20% dei casi, mentre nell’80% dei casi vengono effettuate sul posto di lavoro o presso la propria casa, e questo trend lo vediamo anche nel mondo truck, con un parallelismo interessante rispetto a quanto succede oggi con il carburante tradizionale”.

Si spieghi meglio…

“Spesso le aziende di trasporto medio-grandi sfruttando delle stazioni di rifornimento interne, che si appoggiano a cisterne per lo stoccaggio del carburante, massimizzando così l’aspetto economico. Lo stesso potrebbe avvenire con lo stoccaggio e la distribuzione dell’energia elettrica per alimentare i veicoli, sfruttando magari forme alternative e ecosostenibili per i depositi: penso per esempio ai pannelli solari che potranno contribuire a ridurre i costi. Vediamo già esperienze di questo tipo. Ci sono poi anche le forme semi-pubbliche di ricarica, che le aziende possono sfruttare per ottimizzarne la resa e farle diventare fonte di guadagno”.

DKV è un gruppo internazionale. Sempre in tema di elettrificazione, quali tendenze mostrano gli altri paesi europei in cui è presente il gruppo? E qual è la situazione dell’Italia?

“Le rispondo dando qualche numero. In Italia ci sono circa 75mila colonnine di ricarica. La carta DKV è accettata praticamente ovunque. Le colonnine presenti in Europa sono quasi un milione e 300 mila: anche in questo caso oltre il 99% accettano la carta DKV. Quante di queste accettano mezzi pesanti? In Italia circa 40 su 75mila, in Europa circa 3.000. Servono le colonnine per i camion, i punti di ricarica, che ancora sono molto limitati, in Italia come in Europa. Noi siamo molto fiduciosi che nei prossimi anni ci sarà una grande accelerazione in questo senso: la crisi in Medio Oriente può essere un notevole acceleratore della diversificazione delle fonti di energia”.

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