Ad aprile 2026 il mercato italiano dei camion segna la prima battuta d’arresto dell’anno. Secondo i dati diffusi da ANFIA, nel mese sono stati rilasciati 2.298 libretti di circolazione di nuovi autocarri, in calo dell’1,2% rispetto ad aprile 2025. Restano invece in lieve crescita i veicoli trainati: 1.335 libretti per nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti oltre 3,5 tonnellate, pari a un incremento dell’1,7%.

Il bilancio dei primi quattro mesi resta comunque positivo. Tra gennaio e aprile 2026 i camion immatricolati sono stati 9.840, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. I rimorchi e semirimorchi pesanti hanno raggiunto quota 4.989 unità, con una crescita del 6,6%.

Una lente sul mercato camion in Italia

La dinamica mostra però andamenti molto differenziati. Nel primo quadrimestre crescono tutte le aree geografiche, con il Nord-Est a +8,2%, il Centro a +6,9%, Sud e Isole a +2,4% e Nord-Ovest a +2,1%. Se guardiamo alle classi di peso, avanzano i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+20,6%) e quelli oltre le 16 tonnellate (+8,3%), mentre risultano in forte calo le fasce intermedie. In particolare, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate perdono il 49,3%.

Per Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci, la flessione di aprile è “l’ennesimo segnale di un settore dell’autotrasporto sotto forte pressione”. A pesare, secondo Sra, sono “una congiuntura economica sfavorevole, l’aumento dei costi operativi e un quadro di mercato sempre più incerto”. Da qui la richiesta al Governo di rendere operativo il piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, annunciato lo scorso dicembre.

Quanto ai veicoli trainati, il mercato resta in crescita in tre aree geografiche su quattro: Nord-Est +16,2%, Centro +15,3% e Nord-Ovest +9,4%, mentre Sud e Isole arretrano del 6,1%. Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA, sottolinea che ulteriori ritardi sugli incentivi rischiano di “bloccare le decisioni di acquisto delle aziende”.

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