A marzo 2026 crescono, seppur con intensità diverse, sia le immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri sia quelle di rimorchi e semirimorchi. Il quadro delineato da UNRAE vede i furgoni in crescita dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2025, con 17.568 immatricolazioni. Un dato che interrompe la fase negativa dei mesi precedenti, anche se il primo trimestre resta in calo dell’1,5%, con 47.110 unità.

Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta dominante ma continua a perdere quota, fermandosi al 75,1%. Crescono invece le motorizzazioni elettrificate: le elettriche pure raggiungono il 3,6% del mercato mensile, mentre le ibride salgono al 13,1%. Secondo UNRAE, però, la transizione richiede molto più dei soli incentivi annunciati dal MIMIT, il cui schema attuativo non è ancora stato ufficializzato: servono infrastrutture di ricarica adeguate e misure fiscali capaci di sostenere gli investimenti. Temi fra l’altro già trattati da Federauto durante la conferenza stampa di qualche giorno fa.

Mercato trainati in crescita a marzo

Segnali di miglioramento più robusti arrivano, invece, dal comparto dei trainati. A marzo 2026 le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate crescono del 12,2%, passando da 1.150 a 1.290 unità. Il primo trimestre chiude a +8,2%, con 3.689 unità, grazie soprattutto alla progressiva evasione del portafoglio ordini consolidato nel 2025.

Resta però aperta, anche in questo comparto, la questione dell’anzianità del parco: secondo UNRAE, i trainati italiani hanno un’età media di 17,5 anni, mentre tra i commerciali leggeri oltre un terzo dei mezzi circolanti è ancora ante Euro 4. Da qui la richiesta di accelerare sia sugli incentivi sia sull’aggiornamento del regolamento per consentire gli autoarticolati fino a 18,75 metri.

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