Il mercato italiano dei veicoli industriali mostra segnali contrastanti nel quinto mese del 2026. Secondo i dati diffusi da ANFIA, a maggio sono stati rilasciati 2.481 libretti di circolazione per nuovi camion, in lieve calo dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Più marcata la flessione per rimorchi e semirimorchi pesanti, con 1.332 libretti e un arretramento del 21,7%.

Mercato camion e rimorchi nel dettaglio

Se consideriamo il complessivo dei primi cinque mesi dell’anno, tuttavia, il quadro della situazione cambia. Gli autocarri totalizzano 12.313 immatricolazioni, in crescita del 3,4% rispetto a gennaio-maggio 2025. I veicoli trainati si attestano, invece, a 6.313 unità, con una contrazione dell’1,1%: 565 rimorchi, in calo del 3,3%, e 5.748 semirimorchi, in flessione dello 0,8%.

Se facciamo riferimento alle aree geografiche, tre su quattro chiudono il periodo gennaio-maggio in crescita nel segmento camion: Nord-Est +10,1%, Centro +5,2%, Sud e Isole +2,2%. In negativo il Nord-Ovest, a -2,4%. Per classi di peso, invece, crescono i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+9,4%) e quelli oltre le 16 tonnellate (+6,9%), mentre calano soprattutto i mezzi tra 3,5 e 5 tonnellate (-48,9%).

Andando avanti nell’analisi, vediamo anche che i trattori stradali avanzano del 16,9%, a fronte di una flessione del 9% degli autocarri rigidi. Restano marginali le alimentazioni alternative: i veicoli a gas pesano per l’1,1% del mercato, mentre elettrici e ibridi arrivano all’1,3%.

Per Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci, la contrazione di maggio conferma “le difficoltà che interessano oggi il settore dell’autotrasporto” in un contesto economico penalizzante. Sra sollecita l’attuazione del piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo della flotta e dell’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi.

Anche Massimo Menci, presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA, richiama l’urgenza degli incentivi: l’attesa delle misure, osserva, sta spingendo molte imprese a posticipare gli acquisti. “È fondamentale che tali risorse possano diventare operative quanto prima”.

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