Non è un momento banale, questo, per MAN, e tanto meno per MAN Italia, che prosegue nella sua annata celebrativa dei primi 40 anni nel nostro paese, nonché impegnata su più fronti e in grado di togliersi soddisfazioni anche in termini di immatricolazioni sul mercato italiano. Partendo dal lancio, avvenuto qualche mese fa a Transpotec, del TGM elettrico – ultimo tassello di una gamma a zero emissioni allo scarico adesso davvero completa – abbiamo intervistato Lorenzo Boghich, a capo della divisione Truck di MAN Truck & Bus Italia. Grande conoscitore del mercato e del prodotto camion.

MAN eTGM

MAN: l’eTGM presentato a Transpotec lo scorso maggio

Cominciamo con la presentazione a livello globale del MAN TGM elettrico a Transpotec 2026.

MAN sta completando la gamma pesante. Per quanto riguarda gli elettrici, mancava proprio l’eTGM e siamo molto orgogliosi di averlo potuto presentare proprio in Italia a livello mondiale. L’eTGM rispecchia la filosofia con cui MAN sta sviluppando i suoi veicoli elettrici, che si basa innanzitutto sulla modularità delle batterie, che vuol dire poter dare al cliente un vestito ‘su misura’ in base chiaramente alle sue necessità di percorrenza o di carico. Adesso possiamo dire di mettere a disposizione dei clienti una gamma completa, in grado di operare anche in ADR, peraltro.

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Cosa manca, quindi, perché il trasporto elettrico pesante si diffonda in modo più capillare?

Quello che manca ancora oggi è la parte infrastrutturale, che non dipende da noi e avrebbe forse bisogno di essere incentivata in modo più consistente.

MAN eTruck

E cosa sta facendo MAN Italia per agevolare le aziende di trasporto che vogliono approcciare la mobilità elettrica?

Quello che possiamo fare, e ci abbiamo sempre creduto, è adottare una politica consulenziale nella vendita del veicolo. Mi spiego meglio: prima ci confrontiamo col cliente, capiamo qual è la sua esigenza specifica, quali sono le sue idee e i suoi accordi per l’approvvigionamento dell’energia, ma anche quali sono i carichi. Partiamo, dunque, da uno studio analitico dettagliato e poi parliamo del veicolo. In questa fase, la risposta dei clienti è generalmente molto positiva.

Le spine dell’elettrificazione sul mercato italiano

State, insomma, piantando dei semi in un mercato che però ancora oggi è piuttosto debole in Italia.

Non c’è dubbio: i numeri sono risicati oggi, ma noi ci stiamo ritagliando un ruolo importante. E anche uscendo dall’ambito degli elettrici le soddisfazioni non mancano.

Avete parlato dell’approccio consulenziale anche lo scorso ottobre, quando è stato annunciato l’accordo con Moon Power proprio sui servizi di ricarica. Come sta andando questa partnership, peraltro interna al gruppo Volkswagen?

Sta funzionando, decisamente. E funziona anche su un formato di infrastruttura in deposito che sembra sempre più una soluzione plausibile anche per i camion elettrici. Noi cerchiamo sempre di capire, per esempio, se il cliente è già, o può essere, autosufficiente in termini di distribuzione, o anche di produzione dell’energia, per esempio attraverso l’installazione di pannelli solari in deposito, appunto. Se necessario, diventa un elemento importante poter fare affidamento su partner, come Moon Power, con cui collaboriamo su progetti tailor-made.

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Lo avete comunicato da poco: per la prima volta è stata superata la soglia del 12 per cento di quota di mercato nei primi sei mesi dell’anno nel segmento over 16 ton

Siamo in una fase ancora piuttosto attiva del mercato, che MAN sta cavalcando in maniera importante in termini di numeri e di trattative. I numeri che ha citato ci danno grande soddisfazione. Quello che possiamo dire, analizzando più nel dettaglio l’andamento del mercato quest’anno, è che stiamo facendo passi avanti significativi sulla parte dei veicoli allestiti, quindi sui carri. Teniamo presente che il mercato globale italiano è intorno al 57 per cento, più o meno, di trattori, e noi siamo esattamente all’opposto, quindi un 60 per cento di carri rispetto ai trattori stradali.

Come se lo spiega?

In termini di possibilità di allestimenti, il nostro prodotto è molto apprezzato, specialmente nel cava cantiera. Ma anche sul refrigerato, specialmente nella distribuzione, stiamo ampliando la nostra impronta. Insomma, non stiamo lasciando nulla al caso e stiamo recuperando quote di mercato un po’ su tutti i fronti.

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