“I primi 10 anni sono solo un punto di partenza”. Parla Walter Schiavi, DG di Diesel Technic Italia
Diesel Technic Italia celebra i 10 anni annunciando una nuova sede a Milano. E non intende smettere di crescere e di presidiare il territorio italiano. Guardando al mondo truck, ma anche a quello dei veicoli commerciali leggeri. La nostra intervista al direttore generale, Walter Schiavi.
Transpotec è alle porte e Diesel Technic Italia, nome di riferimento nei ricambi per veicoli commerciali e industriali, sarà ancora una volta della partita. Il direttore generale, Walter Schiavi, punta sulla fiera milanese come preziosa occasione di visibilità. Non sarà l’unica, nel corso dell’anno.
Diesel Technic, ha un focus particolare sui truck, sui rimorchi, sugli autobus, sui furgoni. È una naturale conseguenza sentirci a casa nostra nel contesto di un evento prettamente B2B come Transpotec, coerentemente peraltro con quello che fanno le altre filiali europee di Diesel Technic. La partecipazione di quest’anno, poi, non è certo banale, visto che per noi è un anno particolare…

Diesel Technic Italia celebra i 10 anni di vita
Infatti, è il vostro decimo anno di attività. Cinque anni fa abbiamo partecipato alle celebrazioni del primo lustro di attività di Diesel Technic Italia. Che cosa è successo in questi ultimi 5 anni, e che significato ha l’anniversario che vi apprestate a celebrare?
Quello che sta facendo Diesel Technic Italia è un percorso di crescita: dal momento dell’apertura, nel novembre del 2016, a oggi siamo sempre cresciuti. Sicuramente si poteva fare meglio, ma abbiamo sempre generato risultati positivi. Quindi, oltre a essere presenti con uno stand a Milano, nel mese di novembre celebreremo i dieci anni di Diesel Technic Italia. Gli ultimi 5 anni, per tornare alla tua domanda, sono stati particolarmente impegnativi, ma nello stesso modo entusiasmanti. Pur essendo l’ultima filiale europea, in ordine di apertura, siamo la prima con una doppia sede (nel 2023 è stata inaugurata quella di Aversa, in Campania, oltre a quella ‘storica’ di Verona, ndr). Questo è naturalmente favorito dalla conformazione della nazione in cui operiamo, ma abbiamo fatto questa scelta per essere il più possibile vicini ai nostri clienti.

Sappiamo che è in arrivo un’altra sede di Diesel Technic, a Milano: di che si tratta, quando sarà inaugurato e che caratteristiche avrà?
A livello di dimensioni, di personale, di stock iniziale, di numero di item seguirà molto da vicino il modello implementato ad Aversa. Poi, ovviamente, lo sviluppo dipenderà anche da come verrà accolta e percepita dai nostri clienti, perché la filiale campana è stata accolta finora molto bene, con un incremento notevole da 11 mila stoccati fino quasi a 18 mila item stoccati in appena due anni e mezzo. Anche in questo caso, l’idea viene dalla volontà di essere vicini ai nostri clienti, che non sono i clienti finali – quindi le officine – ma i distributori sul territorio. La nuova sede sarà a Baranzate, a nord ovest di Milano, e il piano è quello di essere operativi entro la fine di quest’anno.
La figura (chiave) del Parts Specialist: consulenza oltre alla vendita
Abbiamo seguito l’evoluzione della figura del parts specialist, che Diesel Technic ha introdotto per rafforzare il ruolo di consulenza nei confronti dei clienti. Possiamo tracciare un bilancio di questa iniziativa?
Come detto, Diesel Technic non lavora con i clienti finali. Questo, però, non significa che noi non parliamo con i clienti finali. Per noi questo tipo di dialogo con le officine, o comunque con gli utilizzatori, è fondamentale, soprattutto perché sono quelli che ci possono dare feedback sul corretto funzionamento e sulla qualità dei prodotti. Per farla breve, le conversazioni hanno un sapore decisamente tecnico, e quindi il dialogo diventa bidirezionale, diciamo così. Il nostro parts specialist, infatti, ha un profilo esclusivamente tecnico e lavora a stretto contatto con la parte commerciale, può dialogare con le nostre controparti e aiutarci a raccogliere feedback che arrivano dal campo e possono interessare anche la casa madre, sotto forma di suggerimenti sui prodotti e sulle loro caratteristiche, per esempio. Sempre con casa madre in Germania, poi, i parts specialist fanno tanta attività di formazione, anche interattiva, e c’è un confronto continuo.
Come state affrontando il segmento dei veicoli commerciali leggeri, quello evidentemente più interessato dalle alimentazioni alternative, per esempio? È un segmento nel quale sentite di poter crescere ancora tanto?
Posso confermare il nostro forte interesse sui veicoli commerciali leggeri, che potrete vedere anche in fiera, a Transpotec. Diesel Technic è conosciuta oggi in Italia come un player forte e qualificato nel mondo del truck, ma il fatturato derivante dal trasporto leggero sta crescendo e stiamo molto lavorando su questo. L’esigenza nasce dai volumi del comparto: oggi in Italia circolano mediamente circa 680 mila camion, ma ci sono anche 4 milioni e mezzo circa di furgoni, quindi un mercato potenziale con numeri molto interessanti e un mercato in grande cambiamento. E poi ci sono anche ragioni legate proprio alla rete.
Cioè?
Diversi nostri clienti finali trattano sia veicoli pesanti, sia veicoli commerciali leggeri; quindi, arrivano sempre più richieste di prodotti anche per quest’ultimo settore. E il fatto di trattare anche un segmento diverso del trasporto commerciale pesante ci dà la possibilità di ampliare la rete dei distributori, e quindi aumentare il numero di clienti diretti con cui lavoriamo, grazie all’apertura di realtà specializzate sul trasporto commerciale leggero anche in territori già presidiati per quanto riguarda i veicoli pesanti. Un’opportunità di business in più, insomma, che non può che farci bene.
