Il ribaltone dei responsabili di gamma in casa IVECO ha portato non soltanto al passaggio di Massimo Revetria dalla gamma leggera a quella medio-pesante, ma anche alla nomina di Davide Pollano, da circa 30 anni all’interno di quello che era il gruppo Stellantis e con una lunga esperienza in IVECO, alla guida della gamma leggera. Quella del Daily, per intenderci subito, ma anche quella che vive forse la più grande trasformazione, con l’aggiunta dei nuovi modelli elettrici sviluppati proprio grazie a una partnership con Stellantis. Tanta carne al fuoco, insomma, a cui va aggiunta anche la sfida dell’elettrificazione della mobilità leggera, appunto.

Numeri alla mano, la gamma leggera è una parte molto importante del portfolio di IVECO. Qual è il suo approccio al nuovo ruolo? E qual è la situazione di partenza?

Raccolgo un’eredità importante e una responsabilità altrettanto significativa. La gamma leggera rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’offerta IVECO e il Daily continua a essere un punto di riferimento nel trasporto commerciale italiano. La situazione di partenza è positiva. In un mercato che nei primi otto mesi dell’anno si è attestato a oltre 40.500 unità, registrando una flessione del 6%, IVECO continua a rafforzare la propria presenza. Oggi deteniamo una quota di quasi il 25%, che sale oltre al 29% escludendo il comparto camper e raggiunge il 32% considerando il solo business retail sviluppato attraverso la nostra rete.

Sono risultati che confermano la fiducia dei clienti e il lavoro svolto quotidianamente dalla rete commerciale e assistenziale. Il mio obiettivo sarà continuare a valorizzare questi punti di forza, accompagnando l’evoluzione della gamma verso nuove esigenze di mobilità, connettività e sostenibilità.

Davide Pollano (IVECO). Partiamo dal Daily…

Sul ruolo che il Daily ha avuto nel trasporto commerciale italiano sarebbe davvero superfluo spendere altre parole. Oggi, secondo lei, il Daily è ancora un veicolo attuale? E perché?

Credo che il Daily sia più attuale che mai, dopo quasi mezzo secolo! È un brand all’interno del brand, un veicolo che negli anni ha saputo evolversi senza perdere le caratteristiche che lo hanno reso iconico. La sua architettura con telaio a longheroni con profilo a C continua a rappresentare un elemento distintivo in termini di robustezza, capacità di carico, versatilità di allestimento e durata nel tempo.

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Allo stesso tempo, il Daily è cresciuto sotto il profilo tecnologico, della connettività, della sicurezza e del comfort di guida. Oggi i clienti chiedono veicoli efficienti, digitali e integrati con servizi evoluti, e il Daily è perfettamente in grado di rispondere a queste aspettative.

Nel segmento d’elezione del Daily, quindi da 3,5 a 7,2 ton, come vede la concorrenza attualmente? E come vede il mercato nel suo complesso?

Parliamo di uno dei segmenti più competitivi del mercato europeo, nel quale tutti i costruttori stanno investendo molto. Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri sta attraversando una fase di assestamento. Nei primi otto mesi dell’anno ha registrato una contrazione del 6%, ma continua a rappresentare un comparto fondamentale per la logistica, le consegne urbane, l’artigianato e i servizi.

In questo contesto riteniamo particolarmente significativo il fatto che IVECO stia continuando a crescere in termini di quota. Rispetto allo scorso anno abbiamo guadagnato 2,2 punti di market share complessiva, che diventano 3,3 punti (escludendo il comparto camper) e 2 punti sul canale retail.

Sono risultati che confermano quanto il mercato continui ad apprezzare le caratteristiche distintive del Daily e il valore del nostro ecosistema di servizi. Oggi, infatti, la differenza non la fa soltanto il prodotto: assistenza, connettività, formule finanziarie e noleggio stanno assumendo un peso sempre più rilevante nelle decisioni d’acquisto.

Inevitabile parlare di mobilità elettrica

Qual è la sua opinione sull’elettrificazione del trasporto commerciale leggero in Italia? Siamo in linea con le aspettative? E cosa si può fare di più per stimolarla?

L’elettrificazione sta avanzando, ma con velocità diverse a seconda delle missioni. I numeri mostrano chiaramente che il mercato italiano si trova ancora in una fase iniziale: nei primi otto mesi dell’anno i veicoli commerciali elettrici hanno rappresentato circa il 3% delle immatricolazioni complessive, anche se nel solo mese di agosto hanno raggiunto il 10%, segnale di un interesse crescente e di un mercato che continua a maturare.

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Esistono applicazioni, soprattutto nell’ultimo miglio e nelle missioni urbane, in cui il veicolo elettrico è già oggi una soluzione concreta ed economicamente sostenibile. In altri casi il percorso richiede ancora tempo e condizioni favorevoli.

Per accelerare ulteriormente la diffusione dell’elettrico sarà importante continuare a investire sulle infrastrutture di ricarica, garantire stabilità agli strumenti di incentivazione e accompagnare le imprese nella comprensione dei vantaggi operativi di queste tecnologie. Più che spingere una tecnologia a prescindere, il nostro compito è aiutare i clienti a individuare la soluzione più adatta alla propria attività.

Le nuove aggiunte alla gamma leggera e l’integrazione come i veicoli esistenti

Stiamo iniziando a conoscere i nuovi furgoni elettrici della gamma IVECO. Che impatto possono avere sul mercato secondo lei? E, detta in modo molto diretto, come intenderete evitare che l’eSuperJolly e l’eDaily furgone si possano pestare i piedi?

La nostra strategia è proprio quella di ampliare l’offerta per coprire in maniera ancora più efficace le diverse esigenze del mercato. Non vediamo eSuperJolly ed eDaily come concorrenti interni. Al contrario, li consideriamo complementari.

IVECO S-eWay Artic

L’eSuperJolly nasce per presidiare alcune missioni urbane e distributive dove compattezza, accessibilità e facilità di utilizzo rappresentano fattori determinanti. L’eDaily continua invece a essere il riferimento per i clienti che cercano maggiore capacità di carico, versatilità e attitudine professionale, anche nelle applicazioni più impegnative.

Un’ultima sul noleggio: GATE e Rentive sono formule interessanti per il segmento che lei gestisce. Il mercato le sta accogliendo bene? Quanto sono importanti per voi?

Sono strumenti sempre più importanti perché stanno cambiando il modo in cui molte realtà si rapportano alla mobilità professionale. Oggi numerosi clienti non cercano semplicemente un veicolo, ma una soluzione che consenta loro di concentrarsi sul proprio business con costi prevedibili e una gestione semplificata.

GATE rappresenta una risposta particolarmente innovativa per il mondo elettrico, grazie a una formula pay-per-use che offre grande flessibilità e permette di avvicinarsi a nuove tecnologie riducendo il rischio dell’investimento iniziale. Rentive, invece, si rivolge a chi cerca una formula di noleggio a lungo termine completa e senza pensieri, con servizi integrati e una gestione semplificata del Daily diesel HVO.

Entrambe le soluzioni sono perfettamente coerenti con la nostra visione: mettere il cliente al centro e offrire un ecosistema completo di mobilità, servizi e consulenza. È una direzione che vediamo crescere costantemente e che riteniamo sempre più strategica per il futuro del mercato.

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