L’abbiamo scritto qui non molto tempo fa: il Gruppo SMET è stata una delle primissime realtà italiane a “prenotare” i nuovi truck elettrici Nikola Tre nella versione BEV, cioè alimentati grazie ai pacchi batterie. L’annuncio dato a Ecomondo 2022 è stato solo il primo passo: adesso occorre attrezzarsi per ospitare i nuovi arrivi, nel segno della sostenibilità.

Così ha commentato la notizia il CEO del Gruppo SMET, Domenico De Rosa: “L’arrivo dei veicoli elettrici Nikola Tre BEV conferma la nostra volontà di investire nella decarbonizzazione dei trasporti, seguendo un modello che si distanzia da politiche energetiche troppo aggressive e che si caratterizza invece per l’attenzione alla sostenibilità non solo in termini ambientali ma anche in termini economici. A nostro avviso, questo modello può essere declinato esclusivamente coniugando all’intermodalità marittima e ferroviaria l’utilizzo dei mezzi a trazione alternativa”.

SMET e Nikola: il percorso verso la decarbonizzazione continua

Nel suo percorso verso una flotta più rispettosa dell’ambiente, SMET ha già incrociato la propria strada con IVECO, legata a Nikola da una ben nota joint venture. Prima con i veicoli alimentati a LNG, ora con i biocombustibili, l’elettrico e in futuro, chissà, con l’idrogeno. “Per noi è motivo di grande orgoglio perseguire la strada della decarbonizzazione insieme al Gruppo SMET, un attore importante del trasporto a zero emissioni con mezzi sostenibili, come rappresenta la scelta dei nuovi Nikola Tre BEV. I nostri veicoli sono la soluzione perfetta per un trasporto 100% elettrico,
funzionale alle nuove esigenze del settore e dell’ambiente”, ha aggiunto Massimiliano Perri, Direttore Generale Mercato Italia di IVECO.

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Da sinistra, Massimiliano Perri e Domenico De Rosa, insieme a Fabrizio Buffa di IVECO

Il Nikola Tre BEV, pensato per il medio-lungo raggio, trae energia dai 9 pacchi batterie che offrono complessivamente una riserva di energia fino a 738 kWh, per un’autonomia fino a 530 km e una potenza di ricarica fino a 350 kW.

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