L’edizione 2022 di Ecomondo, la fiera internazionale sulle tecnologie green, si è chiusa lo scorso 11 novembre, al termine di quattro intense giornate alla fiera di Rimini: ne parleremo diffusamente su Vado e Torno di dicembre. Secondo gli organizzatori si è trattato di un’edizione di grande successo, con un +41% di presenze di visitatori rispetto al 2021, anno peraltro ancora condizionato dalla coda pandemica, e una “forte crescita” (+15%) anche rispetto al 2019, l’ultima edizione prima della pandemia.

Ecomondo e Key Energy, per l’ultima volta insieme

Ecomondo e Key Energy – con quest’ultima che nel 2023 si staccherà e diventerà autonoma, dal 22 al 24 marzo – si confermano insomma come una “community virtuosa”, secondo Italian Exhibition Group, che ne cura l’organizzazione. Una community che guarda sempre più all’estero, se è vero che sono quasi raddoppiati i visitatori dall’estero, provenienti da oltre 90 nazioni.

Un mercato, quello delle tecnologie green, quanto mai vivace, come testimoniano i 1.400 brand espositori presenti su 130 mila metri quadrati in questa 25ª edizione di Ecomondo e 15ª di Key Energy, che raccolgono il meglio delle tecnologie made in Italy e internazionali per i pilastri della green economy: bio-economia circolare, gestione e valorizzazione dei rifiuti e delle acque reflue, rigenerazione dei suoli e dei mari e crescita blu sostenibile e rischio idrogeologico, assieme alle soluzioni e tecnologie nel settore del solare, fotovoltaico e sistemi di accumulo, eolico on shore e off shore, efficientamento energetico nell´industria e negli edifici, ed un focus sulle città sostenibili e mobilità elettrica. Sono poi stati 160 gli eventi istituzionali curati dai due comitati scientifici di Ecomondo e Key Energy rispettivamente presieduti da Fabio Fava dell´Università di Bologna e Gianni Silvestrini direttore del Kyoto Club Italia.

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