Sta per andare in archivio anche l’edizione 2023 di Ecomondo, sempre più punto di riferimento in Italia per l’ecosistema dell’economia green e della sostenibilità. Aspettando i numeri ufficiali della rassegna annuale riminese, apparsa in crescita sotto tanti punti di vista, i padiglioni riservati ai mezzi di trasporto sono stati quanto mai vivaci dopo la partenza rallentata del primo giorno. IVECO, Daimler Truck Italia, Volvo Trucks, Renault Trucks, Scania e DAF i costruttori presenti, con l’aggiunta dei light truck elettrici Foton a far da interessante corollario. Noi abbiamo intervistato i loro manager nel video che trovate qui sotto.

Non solo elettrico a Ecomondo 2023

La spinta all’elettrificazione dei veicoli non è certo venuta meno, ma per certi versi abbiamo notato una maggiore presenza di camion con motore endotermico tra gli stand. Soluzioni a gas, predisposti per il ‘bio’ e anche fiducia crescente nell’HVO come soluzione di decarbonizzazione che tenga conto delle caratteristiche e della disponibilità, appunto, dei motori termici. Specialmente nel lungo raggio, qualche dubbio sull’effettiva fattibilità dell’elettrico pare balenare da più parti, con l’idrogeno a far da convitato di pietra ma, a dirla tutta, ancora non pervenuto per nulla a Rimini. Insomma, la sfida è epocale ed è arrivato il momento, per le Case, di prendere una direzione, a costo di prendere dei rischi.

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Di questo non ha paura Daimler Truck Italia, che ha fatto davvero all-in sull’elettrico, con l’eEconic, presentato lo scorso anno, proprio per la raccolta rifiuti, la nuova generazione del FUSO eCanter e soprattutto l’eActros 300 e 400, con il City Tractor a far capolino per la prima volta in Italia. E già premiato con la prima virtuale consegna a un gruppo importante come Fercam, celebrata proprio a Rimini. E le parole del management della Stella, rappresentato dall’AD Maurizio Pompei sono emblematiche: “c’è scetticismo verso questa tecnologia, ma Daimler Truck ha fatto una scelta precisa, quella dell’elettrico, e dell’idrogeno in futuro, con l’obiettivo di vendere il 60% di veicoli elettrici entro la fine del decennio”.

Tra elettrico, biogas e HVO: le molte strade della sostenibilità

Per la prima volta in Italia abbiamo visto il nuovo trattore stradale 100% elettrico di Scania, che allo stand del Grifone era attorniato da un autotelaio per spazzatrice con bombole poste dietro la cabina a CNG (predisposto per il bio-CNG) e da un imponente pesante Super da 500 cavalli alimentabile con HVO, una soluzione scelta, per esempio, da Casilli, importante cliente di Scania. “In un parco così antiquato come quello italiano, il Super è la risposta immediata, ma l’elettrico rappresenta l’unica certezza che abbiamo per un futuro sostenibile, infatti dobbiamo sfruttare tutte le tecnologie a disposizione”, ha detto Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Scania Italia.

Piuttosto simile la visione di Volvo, che ha messo in bella mostra tre versioni del suo pesante FH di cui si celebra quest’anno il trentesimo anniversario. C’è l’elettrico con autonomia di 300 km estendibile fino a 500 km con un biberonaggio, il modello alimentabile a biogas con autonomia di circa 1000 km e poi, appunto, il grande ritorno del diesel, con la scelta di Lannutti di sperimentare l’HVO anche sull’FH. Una scelta plurale rivendicata dall’AD Giovanni Dattoli.

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DAF, di ritorno a Ecomondo dopo 8 anni di assenza, ha colorato di giallo il suo stand con l’XD della New Generation dall’alto livello di efficienza, declinato però anche nella sua versione elettrica (con livrea bianca). Parliamo di elettrici di nuova concezione, con possibilità di scegliere il numero di pacchi batterie con cui equipaggiare il veicolo.

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Ma il mercato è pronto?

L’ultimo arrivato nella gamma, il Trafic E-Tech, si affiancava al D Wide, sempre e rigorosamente elettrico, allo stand Renault Trucks, che attende la fiera di casa, Solutrans, per presentare la fascia alta della gamma, nonché il nuovo design dei camion da distribuzione della Losanga. Una presenza tutta elettrica, dunque, ma un momento di riflessione, quello della conferenza stampa, durante il quale si è parlato di transizione non solo esponendo gli obiettivi del costruttore, ma non negando le criticità di un momento storico in cui, per dirla con Edouard Savelli, nuovo AD di Renault Trucks Italia, “i costruttori sono pronti, la tecnologia c’è, ma il mercato non è ancora pronto per il passaggio agli elettrici”.

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Camion elettrici che erano finora mancati a IVECO, con il costruttore nazionale reduce dalla partnership in chiaroscuro con Nikola. Eccolo, però, in mostra a Rimini, il primo S-Way con powertrain elettrificato e ben 9 pacchi batterie. Una presenza, quella dell’elettrico, che ha incuriosito il pubblico ma anche ‘scortato’ gli eDaily, in versione furgone e cabinato, usciti poco più di un anno fa e attualmente in fase di ramp up e di ‘conoscenza’ del mercato. Sia sui leggeri che sui medio-pesanti, però, IVECO non rinnega ciò su cui ha da tempo puntato, cioè il gas naturale, in particolare nella sua versione compressa e possibilmente ‘bio’.

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