Il fermo dell’autotrasporto siciliano, causato principalmente dall’impennata dei prezzi dei carburanti (ne abbiamo parlato in questo articolo), è stato almeno momentaneamente sospeso. Decisivo l’intervento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che insieme a Regione Siciliana ha convocato i rappresentanti regionali dell’autotrasporto per un confronto, mercoledì 22 aprile alle ore 17.

Fermo sospeso dopo la convocazione del MIT

Salvatore Bella, segretario del Comitato Trasportatori Siciliani, ha parlato così dopo la notizia del confronto promosso dal MIT: “Abbiamo ricevuto l’attesa convocazione dal ministro Salvini per il 22 aprile al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli sottoporremo le criticità e le nostre soluzioni. Confidiamo in un risultato concreto, sia a breve termine che a lungo termine”.

“Ringraziamo i rappresentanti politici siciliani e tutte le istituzioni che si sono attivate per raggiungere questo primo, importante, risultato”, ha aggiunto Bella, il quale ha anche confermato la sospensione del fermo: “Permane lo stato di agitazione in attesa dell’esito dell’incontro del 22 aprile. Il fermo è stato pertanto sospeso”.

La nota diffusa dal MIT

La richiesta di un confronto era stata avanzata dal Comitato Trasportatori Siciliani (CTS). Oltre alle questioni legate al caro carburanti, peraltro, l’agitazione del comparto siciliano è dovuta, come precisa anche il ministero in una nota diffusa ieri, “alla liquidazione della prima annualità del Sea Modal Shift, la destinazione delle risorse ETS per le annualità 2026 e 2027 e la prospettiva di rendere strutturale la misura o prorogarla attraverso l’utilizzo degli introiti derivanti dalle quote ETS”.

“Il MIT ribadisce la volontà di assicurare un dialogo tempestivo e concreto, orientato a sostenere la competitività delle imprese e la continuità operativa del sistema logistico nazionale”, si legge sempre nella nota. Quelli che verranno, insomma, saranno giorni di fuoco per l’autotrasporto locale e nazionale.

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