La crisi energetica derivante dalla guerra in Iran sta mettendo in difficoltà tutti, o quasi, i settori industriali. Tra i problemi, che sono tanti e vanno ben oltre quelli ravvisabili guardando solo alla superficie, quello forse più evidente (almeno al momento) è relativo all’aumento del costo dei carburanti.

A pagarne le spese, tra gli altri, il settore dell’autotrasporto, che per questo motivo – ma non solo – ha già deciso di fermarsi in Sicilia (ne parliamo qui) e minaccia anche un fermo a livello nazionale: domani, e in questo articolo ne parliamo approfonditamente, il comitato esecutivo di UNATRAS prenderà una decisione ufficiale in merito.

Un’altra notizia in tal senso arriva da ANITA, associazione che rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica. Convocata, sempre per venerdì 17 aprile (ore 18.00) un Consiglio Generale Straordinario aperto a tutte le imprese associate, con l’obiettivo di valutare la gravità della crisi in Medio Oriente e gli effetti che ne derivano, a partire proprio dall’aumento del prezzo dei carburanti. 

Nella riunione si discuterà delle misure finora emanate dal Governo e verranno presentati alcuni correttivi formulati da ANITA, tra cui un nuovo Temporary Framework europeo

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