Compatti, razionali, economici. Stellantis Pro One lancia una nuova gamma di small van
La nuova gamma Smart Compact Van di Stellantis Pro One, declinabile poi in quattro distinti modelli a marchio Fiat Professional, Citroën, Opel e Peugeot. Gli ordini aprono a settembre, lancio commerciale a novembre. Li vedremo molto probabilmente già alla IAA di Hannover.
Gli utilizzatori dei van compatti, quelli che abbiamo sempre chiamato furgonette, viaggiano da soli per circa il 90 per cento del loro tempo, e il 40 per cento di loro non è interessato alla configurazione a tre posti. Dati, questi, snocciolati da Stellantis nel corso dell’attesa conferenza stampa online che ha lanciato a livello internazionale la gamma Smart Compact Van di Stellantis Pro One, declinabile poi in quattro distinti modelli a marchio Fiat Professional, Citroën, Opel e Peugeot (rispettivamente Fiat Professional Doblò EasyPRO, Citroën Berlingo Van FIRST, Opel Combo START e Peugeot Partner ACTIVE).

I nuovi small van di Stellantis Pro One
Al di là dei nomi e delle caratteristiche, il nuovo prodotto presentato dal gruppo – che avrà motorizzazioni sia termiche, sia elettriche – rappresenta un ulteriore step a livello quasi filosofico e fa il paio con la narrazione avviata già nel settore delle auto. Stellantis vuole, infatti, mettere a disposizione dei clienti veicoli il più possibile razionali, eliminando il superfluo per concentrarsi su quello che, secondo il gruppo guidato da Antonio Filosa e più nello specifico dei veicoli commerciali da Eric Laforge, interessa veramente ai lavoratori. E in particolare, ci sentiamo di aggiungere, ai liberi professionisti e ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro e necessitano di un veicolo commerciale. Non è un caso, infatti, che in sede di presentazione si sia posto l’accento anche sul fattore prezzo, con un delta inferiore fino a 1.300 euro rispetto alla gamma attuale per le versioni con motore termico (diesel e benzina) e fino a 3.000 euro per le versioni elettriche, fatte salve le inevitabili differenze relative ai singoli mercati.

Una gamma, insomma, entry level che indubbiamente si caratterizza per la sua flessibilità, a cominciare da quella che, pensiamo, sia la novità più interessante dei nuovi Smart Compact Van, cioè il cosiddetto Flexiseat, un sedile passeggero modulare ribaltabile che consente di aumentare il volume di carico creando spazio extra qualora si viaggi da soli. E in abbinamento ecco il ‘Modutable’ (sul naming non ci pronunciamo…) pensato come supporto pratico per un ufficio mobile o per una superficie d’appoggio durante le pause. Ecco, in sintesi, le ulteriori soluzioni proposte da Stellantis, che mette a disposizione sulla nuova gamma anche una presa da 220 volt per alimentare i dispositivi elettronici.
- Moduconsole, una console centrale removibile istantaneamente e facilmente riponibile nell’area di carico, dotata di portabicchieri e vano chiuso.
- Dashbox, la plancia con due vani portaoggetti chiusi e portabicchieri.
- Drivedrawer, un cassetto sotto il sedile per riporre i dispositivi elettronici.
- Moduwork, la configurazione con terzo sedile centrale che consente di ospitare fino a tre persone. Quando non necessario, il sedile centrale si trasforma per aumentare la funzionalità: integra un vano chiuso e può essere combinato con sedile passeggero e tavolino ribaltabile, oppure sfruttare lo spazio per il trasporto di oggetti lunghi.


Capacità e volume di carico
Quello che non dovrebbe cambiare è la capacità di carico, con payload che si avvicina a una tonnellata partendo da 750 chili, così come il volume di carico compreso tra 3,3 e 4,4 metri cubi. Anche in fatto di connettività e ADAS, peraltro regolati per legge, le caratteristiche paiono simili a quelle dell’attuale gamma entry level dei marchi Stellantis. E la configurazione interna del veicolo si può anche modificare in un secondo momento, qualora le esigenze degli utilizzatori dovessero cambiare. Dunque, flessibilità di utilizzo per “guidare la transizione con prodotti ‘affordable’”, quindi alla portata di molte tasche, visto che il delta di prezzo, specialmente per gli elettrici, continua a essere un fattore nelle scelte di acquisto dei professionisti, in Italia e non solo. “Pensiamo ai giovani operatori che vogliono entrare nel mercato e cercano soluzioni che consentano di avere a disposizione tutto quello che serve”, hanno detto i top manager Stellantis nel corso della presentazione online. Perché “non tutti i professionisti possono affrontare i costi extra legati alla transizione”.

I nuovi Smart Compact Van Stellantis, tuttavia, non sono soltanto elettrici, è bene precisarlo. C’è la versione a zero emissioni con motore elettrico da 136 cavalli per un’autonomia di circa 270 chilometri (poi capiremo se calcolata su ciclo misto o urbano); ci sono le versioni diesel da 100 e 130 cavalli e, infine, una versione benzina da 110 cavalli. Tutti i modelli termici sono dotati di cambio manuale, particolare che sintetizza, qualora ce ne fosse bisogno, la filosofia espressa da Stellantis con questa novità di prodotto. E il prossimo anno, particolare non proprio secondario, arriverà anche la versione mild hybrid delle nuove furgonette.
Razionale, comfortevole e modulare. Questi i tre aggettivi scelti da Eric Laforge, Global Senior Vice President di Stellantis Pro One, per definire il progetto, che prova a uscire dagli schemi usuali in nome del pragmatismo. Vedremo se il mercato riconoscerà gli sforzi, di sicuro il sasso nello stagno è stato gettato dal gruppo che detiene con i suoi marchi quasi la metà del mercato europeo nel segmento.