Incentivi, i fondi per i furgoni elettrici esauriti in meno di un’ora. Motus-E: “Ora una pianificazione strategica”
Il rifinanziamento dell'Ecobonus scatena la corsa ai contributi: le risorse dedicate ai veicoli commerciali si esauriscono in meno di un'ora. Motus-E legge il dato come la conferma di una domanda pronta a investire nell'elettrico, ma chiede misure strutturali per evitare nuovi stop al mercato.
È bastata meno di un’ora per esaurire la dotazione destinata agli incentivi per l’acquisto dei veicoli commerciali nell’ambito dell’Ecobonus 2026. La piattaforma gestita da Invitalia, aperta alle ore 12 di oggi per le prenotazioni, ha registrato un vero e proprio boom di richieste, con i veicoli elettrici protagonisti assoluti della corsa ai contributi.
La misura, rifinanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mette a disposizione 40 milioni di euro per i veicoli commerciali delle categorie N1 e N2. Di questi, 16 milioni sono riservati ai modelli elettrici, mentre i restanti 24 milioni sono destinati ai veicoli indipendentemente dall’alimentazione. Secondo Motus-E, tuttavia, una quota significativa di queste ultime risorse è stata comunque assorbita dall’acquisto di furgoni a batteria.
Motus-E: «Il mercato è pronto, servono strumenti stabili»
Per l’associazione, l’esaurimento quasi immediato dei fondi rappresenta un segnale inequivocabile della domanda esistente. “L’esaurimento in meno di un’ora degli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali, con i furgoni elettrici protagonisti assoluti della corsa agli ordini, testimonia ancora una volta tutto il potenziale interesse degli italiani per questa tecnologia, ma anche la necessità di una pianificazione più strutturata e programmatica degli strumenti di supporto al mercato”, afferma il segretario generale Francesco Naso.

Secondo Naso, il risultato era in larga parte prevedibile: il mercato attendeva da oltre un anno e mezzo il ritorno degli incentivi e, nel frattempo, l’Italia era rimasta l’unico grande Paese europeo a registrare nel 2025 un rallentamento delle vendite di veicoli commerciali elettrici. “Oggi, in appena 50 minuti sono stati ordinati molti più veicoli elettrici di quelli immatricolati in tutta la prima metà del 2026”, osserva il segretario generale di Motus-E.
Non solo incentivi all’acquisto
L’associazione chiede ora un cambio di approccio, sostenendo la necessità di coordinare gli incentivi diretti con le misure fiscali, il costo dell’energia e il potenziamento delle infrastrutture di ricarica, così da colmare il ritardo italiano rispetto agli altri principali mercati europei.
Tra le richieste figura anche il ripristino del fondo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica destinato alle infrastrutture di ricarica aziendali, pari a 90 milioni di euro. Secondo Motus-E, lo strumento, pur ritenuto strategico per autotrasporto e logistica, non ha prodotto i risultati attesi a causa di requisiti di accesso troppo restrittivi, che ne hanno limitato fortemente l’utilizzo da parte delle imprese.
Infine, in vista della prossima finestra di incentivi prevista per il 2027, Naso auspica che il rifinanziamento annunciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, venga destinato esclusivamente ai veicoli commerciali elettrici, così da evitare un nuovo rallentamento del mercato dopo l’esaurimento delle risorse disponibili.