Dal fermo nazionale sospeso alla richiesta di rendere operative le misure promesse dal Governo. A quasi due mesi dall’incontro del 22 maggio a Palazzo Chigi (qui il nostro articolo dedicato), i rappresentanti del settore autotrasporto torneranno al tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti martedì 21 luglio, alle ore 11.

Il confronto di maggio, al quale avevano partecipato i vertici del Governo e le principali rappresentanze del settore, aveva portato Unatras a revocare il fermo dei servizi programmato dal 25 al 29 maggio. Una decisione maturata dopo l’impegno dell’Esecutivo a introdurre interventi economici per compensare l’aumento dei costi dei carburanti. Tra le misure concordate figuravano un credito d’imposta da circa 300 milioni di euro, l’accelerazione dei rimborsi trimestrali delle accise e alcune agevolazioni sul versamento di imposte e contributi.

Cosa chiederà l’autotrasporto all’incontro con il MIT

Per le imprese, tuttavia, il passaggio decisivo resta la definizione dei provvedimenti attuativi. Confartigianato Trasporti accoglie positivamente la convocazione, arrivata dopo le sollecitazioni avanzate nei giorni scorsi, ma chiede che l’incontro produca indicazioni operative.

Secondo il presidente Claudio Riva, dopo l’intesa raggiunta a Palazzo Chigi “è fondamentale dare immediata attuazione ai provvedimenti” destinati a compensare gli aumenti del carburante sostenuti dalle aziende.

L’associazione auspica che il tavolo, presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, consenta al MIT di fornire “date certe e modalità operative” per l’utilizzo del credito d’imposta, oltre a risposte sugli altri impegni assunti con la categoria.

In primo piano

Articoli correlati