Caro gasolio, l’autotrasporto sospende il fermo dopo il confronto col Governo. Intesa raggiunta sui ristori alla categoria
L’atteso confronto tra i rappresentanti delle principali associazioni di autotrasporto e il Governo, rappresentato in questo caso, tra gli altri, direttamente dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è stato sospeso lo sciopero dell’autotrasporto indetto dal 25 al 29 maggio prossimi. Ecco gli impegni assunti dal Governo per fronteggiare la grave crisi provocata dal conflitto in Medio Oriente.
L’atteso confronto tra i rappresentanti delle principali associazioni di autotrasporto e il Governo, rappresentato in questo caso, tra gli altri, direttamente dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è stato sospeso lo sciopero dell’autotrasporto indetto dal 25 al 29 maggio prossimi.
Come precisato da Unatras in una nota, nel corso dell’incontro “è stata raggiunta un’intesa sulle questioni economiche con l’ottenimento di alcune misure ritenute prioritarie per il settore, tra cui un credito d’imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte”. Infine è prevista la sospensione temporanea di imposte e contributi, da giugno a luglio.
Caro gasolio, niente più fermo (a meno di clamorose sorprese)
Queste misure dovrebbero essere inserite già nel decreto-legge che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri previsto nella serata di venerdì 22 maggio. Manca ancora l’ufficialità, insomma, ma pare proprio che la quadra sia stata trovata. Peraltro, il viceministro Rixi aveva annunciato la volontà di reperire risorse e di intervenire sul meccanismo di compensazione delle accise nel corso del suo intervento a Transpotec, lo scorso sabato 16 maggio al Fiap Logistic Village.
A latere del confronto con il Governo, è stato istituito un tavolo di confronto permanente presso il MIT che possa contribuire a non spegnere la fiammella del confronto in un momento di grande incertezza come questo, per le note questioni geopolitiche. Secondo Unatras, la decisione di sospendere il fermo “rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica”.

“Ancora una volta emerge come l’unità della categoria, anche se faticosamente raggiunta, paghi”, ha sottolineato Paolo Uggè, presidente FAI e presidente Unatras. “È stata infatti la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi al litro decisa dal Governo per fronteggiare l’impennata dei costi del gasolio”. Uggè ha anche sottolineato come “dopo trent’anni, un’intesa con il mondo dell’autotrasporto sia stata sottoscritta direttamente dal Presidente del Consiglio e come, dal 2004, il settore torni ad avere un confronto strutturato con l’Esecutivo”.

Il commento del presidente di ANITA
Positive anche le parole del presidente di ANITA, Riccardo Morelli. “Con l’approvazione già oggi in Consiglio dei ministri del provvedimento d’urgenza che introduce le misure discusse durante l’incontro, il Governo riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose, con il parco veicolare più moderno e sostenibile. Come avevamo già dichiarato nel nostro appello al Governo di aprile, restituire alle imprese quanto hanno perso dal taglio è un atto dovuto, un atto di giustizia”.
Morelli ha anche aggiunto: “Siamo particolarmente soddisfatti che la linea del dialogo assunta fin dall’inizio da ANITA abbia prodotto risultati importanti per la categoria, in una fase economica così delicata e che il Governo abbia risposto ascoltando il segnale delle imprese con interventi concreti e immediati”.
Come precisato da ANITA in una nota, all’incontro erano presenti in rappresentanza del Governo anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti; il viceministro al MIT, Edoardo Rixi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano.