Unatras conferma il blocco dell’autotrasporto. “Silenzio assordante del Governo”
Ufficialmente, la sigla ha dato mandato "all’ufficio di Presidenza di definire giornate e modalità attuative del blocco che saranno stabilite nel rispetto dei tempi dettati dal codice di autoregolamentazione dello sciopero di settore". Si va avanti, fanno sapere, perché il Governo non si è reso disponibile a un confronto.
L’atteso Comitato Esecutivo di Unatras, che si è riunito questo pomeriggio (17 aprile), ha confermato che la categoria degli autotrasportatori è sempre più orientata a fermarsi, in risposta alle questioni legate al caro carburanti che stanno imperversando nelle ultime settimane. Non sono state, però, al momento fornite possibili date. Unatras è il coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci, la voce più compatta in rappresentanza della categoria degli autotrasportatori in Italia.
Ufficialmente, dunque, la sigla ha dato mandato “all’ufficio di Presidenza di definire giornate e modalità attuative del blocco che saranno stabilite nel rispetto dei tempi dettati dal codice di autoregolamentazione dello sciopero di settore”.
Unatras verso il blocco dell’autotrasporto. Il riferimento al mancato confronto col Governo
Da sottolineare, nella nota stampa ufficiale emanata proprio pochi minuti fa, il riferimento al “silenzio assordante” del Governo in una fase definita come “drammatica” per l’autotrasporto, che ha visto lievitare i costi operativi nelle ultime settimane a livelli difficili da accettare. “I provvedimenti assunti finora dall’Esecutivo si sono rivelati insufficienti a coprire la portata del fenomeno e, per paradosso, hanno finito per danneggiare l’autotrasporto professionale che, non solo garantisce la continuità del trasporto delle merci, ma ha investito in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza stradale”, ha scritto Unatras, che si aspettava quanto meno un confronto da parte dell’Esecutivo. Peraltro, proprio ieri il Governo ha convocato l’autotrasporto siciliano, che aveva proclamato qualche giorno fa il fermo, raccogliendo tante adesioni nell’isola.
Queste, in sintesi, le richieste di Unatras per scongiurare un’ipotesi, quella del fermo, che sarebbe davvero esiziale per l’approvvigionamento delle merci sul territorio nazionale.
- L’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato;
- interventi a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali;
- l’attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise;
- l’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.


