traforo del frejusIl divieto perpetuo di circolazione per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 t, Euro 3 ed Euro 4, transitanti nel traforo del Frejus e originariamente previsto a partire dal 1° luglio, è stato posticipato al 30 settembre 2020 a causa delle difficoltà, subentrate con la pandemia di Covid-19, per gli autotrasportatori di dotarsi di mezzi conformi alle nuove norme sull’ambiente, che vedono le motorizzazioni Euro 5 e Euro 6 a farla da padrone.

A comunicarlo in una nota è stata SITAF, la Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus, informando l’utenza sulla scelta presa dalla Commissione Intergovernativa del Traforo del Frejus.

Traforo del Frejus: il ritorno dell’autocertificazione

Il transito dei mezzi pesanti Euro 3 e Euro 4 al Traforo del Frejus sarà consentito, in entrambe le direzioni, dietro esibizione, su richiesta, di un’apposita autocertificazione attestante l’impossibilità di dotarsi di automezzi pesanti conformi alle norme Euro V e Euro VI per circostanze direttamente riferibili all’emergenza sanitaria che, va ricordato per chi se lo fosse dimentica, non è ancora superata, nonostante i forti segnali di incoraggiamento che arrivano, quotidianamente, dalla curva epidemiologica, negli ultimi giorni a minimi da marzo.

Nell’autodichiarazione  l’impresa dovrà dichiarare di aver provveduto a effettuare l’ordine di nuovi veicoli Euro VI . Inoltre dovrà sostenere che, a causa dell’emergenza Covid-19, tale l’ordine non è stato ancora evaso e di conseguenza il veicolo in questione non è stato sostituito. Dichiarazioni mendaci e l’uso di atti falsi saranno punite secondo il codice penale.

Con buona pace di chi pensava di essersele lasciate alle spalle, le autocertificazioni per la mobilità torneranno quindi, seppur esclusivamente per i trasporti con ptt superiore alle 3,5 che passeranno nel traforo del Frejus. Simbolo del lockdown e delle misure contenitive, le autocertificazioni sono state croce e delizia degli italiani negli scorsi mesi poiché, se da una parte hanno contribuito attivamente a far desistere la popolazione ad uscire di casa senza motivazione, dall’altra hanno sicuramente rappresentato un fattore fortemente limitante alla libertà personale che, tuttavia, in situazioni di emergenza eccezionali, e secondo la Costituzione, può essere effettivamente limitata.

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