FERCAM ha chiuso l’esercizio finanziario 2025 con un fatturato di 725 milioni di euro, in crescita del 3,28% rispetto all’anno precedente. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il risultato è stato accompagnato da un miglioramento delle performance operative e da un incremento dei volumi nelle principali aree di attività.

L’amministratore delegato Hannes Baumgartner ha definito i risultati “una conferma della solidità del modello operativo” e della capacità del gruppo di adattarsi ai cambiamenti del mercato, mantenendo l’attenzione su efficienza, qualità del servizio e sostenibilità.

FERCAM, la crescita del 2025 nel dettaglio

Tra le divisioni, Air & Sea ha rafforzato la presenza internazionale, in particolare nei collegamenti con il Far East. Il comparto marittimo, tuttavia, ha operato in uno scenario complesso a causa della crisi nel Mar Rosso, che ha inciso sui transiti attraverso il Canale di Suez e favorito la deviazione delle rotte via Capo di Buona Speranza. Ne sono derivati tempi di trasporto più lunghi, minore capacità disponibile e maggiori costi lungo le principali direttrici Asia-Europa.

La divisione Logistics ha registrato risultati superiori agli obiettivi di budget, mentre Transport ha beneficiato dell’incremento dei volumi e di adeguamenti tariffari mirati. Le attività di Special Services hanno contribuito alla diversificazione dell’offerta.

Nel corso dell’anno FERCAM ha anche ampliato la propria rete, con nuovi punti operativi a Bari e Campobasso. L’integrazione di Shado Forwarding, inoltre, ha rafforzato le competenze nelle spedizioni internazionali e nella logistica portuale.
Sul fronte dell’innovazione, il gruppo ha proseguito gli investimenti in mezzi elettrici, carburanti alternativi e soluzioni digitali. Tra queste, la piattaforma instaFERCAM, basata su intelligenza artificiale e machine learning.

Per il 2026, l’azienda prevede di proseguire lungo la stessa direttrice, puntando su efficienza, flessibilità e sostenibilità.

In primo piano

TSG e la transizione energetica del trasporto merci

Diego Socco e Marco Mazzucchelli raccontano il ruolo di TSG Italia nella transizione energetica del trasporto merci: dalla gestione degli impianti diesel, ancora centrali per le flotte pesanti, allo sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza integrate con fotovoltaico, sistemi di accumul...

Articoli correlati

Logistica, nasce in Lombardia un Osservatorio territoriale

Anit-Federtraslochi e Assotir, insieme alle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Lombardia, hanno firmato l’accordo per istituire un Osservatorio territoriale dedicato alla logistica, al trasporto merci e alle spedizioni. Al centro legalità, sicurezza, contrattazione e qualità...