Lo sciopero dei benzinai è stato, per così dire, dimezzato. Tutte le sigle che avevano proclamato lo sciopero per le giornate del 25 e 26 gennaio hanno revocato l’agitazione per quanto riguarda la giornata di oggi, 26 gennaio. Una decisione sofferta, presa per venire incontro alle esigenze degli automobilisti, “non certo per il governo”, come hanno sottolineato le associazioni in un comunicato diffuso nella serata del 25 gennaio.

Sciopero benzinai, rimane aperto il confronto col Governo

Dunque, distributori riaperti, ma agitazione tutt’altro che esaurita. “Uno degli obiettivi fondamentali, vale a dire ristabilire la verità dopo le accuse false e scomposte verso una categoria di lavoratori, è stato abbondantemente raggiunto. I cittadini italiani hanno capito” che il Governo, “ha incautamente scaricato sui gestori la responsabilità dell’aumento dell’accisa e li ha indicati come i veri speculatori”, ha ribadito oggi Roberto Di Vincenzo, presidente della Fegica, come riportato dall’ANSA.

Come detto, molte delle questioni alla base dello sciopero rimangono in piedi. Si attende l’esito di un Tavolo convocato per l’8 febbraio con il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che intanto ha plaudito alla revoca nella serata di ieri da Bruxelles, dove si trovava per altri impegni. Sul Tavolo, appunto, ci saranno la riforma del settore, chiesta a gran voce dai distributori, così come le sanzioni previste per quei distributori che non adempiono all’esposizione dei famosi cartelli con i prezzi medi dei carburanti.

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