Questa mattina (11 giugno) alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell’onorevole Salvatore Deidda e alla presenza dell’onorevole Vincenzo Amich, è stato presentato Il secondo Report 2026 dell’Osservatorio Freight Insights, costituito dal Centro Nazionale per la mobilità sostenibile-MOST, con la Fondazione CSELI (formata da Aiscat, Confcommercio, Conftrasporto e Ferrovie dello Stato).

Secondo il report, aumento dei costi, saturazione infrastrutturale e instabilità delle rotte globali stanno ridefinendo gli equilibri del trasporto merci, anche in Italia. Nel nostro paese, infatti, la logistica vale oggi 94,3 miliardi di euro, in crescita dell’1,9 per cento sul 2024. Una crescita contenuta anche perché frenata dai costi: il costo del diesel per autotrazione registra un incremento vicino al 30% rispetto al 2019, mentre l’elettricità cresce di oltre un quarto nello stesso periodo. A questo si aggiunge, sempre secondo il report dell’Osservatorio, l’aumento dei costi operativi del trasporto, in crescita anche a livello europeo.

Le infrastrutture frenano lo sviluppo della logistica

E poi c’è la questione delle infrastrutture. La rete, in particolare quella autostradale, mostra livelli crescenti di saturazione. D’altro canto, sul fronte ferroviario, il trend resta negativo: il trasporto merci continua a perdere terreno, con una riduzione di circa il 4% dei treni-km nel 2025. L’intermodalità, insomma, non vive un momento fulgido.

E poi c’è quello che succede a livello globale. Tra il 2024 e 2025, per esempio, il traffico del Canale di Suez si è spostato verso il Capo di Buona Speranza, con un allungo oramai strutturale di due settimane nei collegamenti tra Far East e i porti mediterranei. Nonostante questo scenario, la portualità italiana mantiene una posizione strategica, sebbene si sia assistito alla contrazione dei volumi del trasporto via mare Ro/Ro rispetto al 2024 e a un sostanziale blocco per l’inizio del 2026, unito al calo per il trasporto container nel primo trimestre dell’anno.

“Il Rapporto presentato evidenzia come il nostro Paese si trovi in una fase di stallo”, ha detto il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, Pasquale Russo. “È necessario intervenire per rivedere il sistema ETS che sta danneggiando il trasporto marittimo, così come avviare un immediato sostegno per lo sviluppo dell’intermodalità strada-ferro. C’è il rischio che senza adeguati investimenti su tutta la rete sarà già tanto se si riusciranno a mantenere i volumi passati, con il trasporto stradale compresso tra aumento dei costi e inefficienze infrastrutturali”.

“Il Report 2026 evidenzia chiaramente che, sebbene il settore logistico stia crescendo, le sue fragilità richiedono un’attenzione immediata. È essenziale adottare misure concrete per migliorare l’efficienza e la sostenibilità della rete logistica. Solo attraverso un’azione coordinata e investimenti mirati possiamo affrontare le sfide attuali e garantire un futuro stabile e competitivo per il nostro Paese”, ha aggiunto il direttore del Most, Gianmarco Montanari.

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