Ondate di calore, catena del freddo alla prova: l’analisi di GI.MA.TRANS
Le temperature estreme aumentano il carico di lavoro dei gruppi frigoriferi e rendono più complessa la gestione delle consegne alla grande distribuzione. Per GI.MA.TRANS, monitoraggio continuo, isolamento termico e manutenzione preventiva diventano elementi sempre più decisivi.
Le ondate di calore non rappresentano più soltanto un’emergenza occasionale, ma una condizione con cui, almeno nei mesi estivi, anche il trasporto alimentare deve confrontarsi nella pianificazione (quasi) quotidiana. Il problema riguarda in particolare la catena del freddo, chiamata a garantire la conservazione di prodotti freschi e surgelati anche quando le temperature esterne superano stabilmente i 35 gradi.
In Italia circolano circa 200 mila veicoli e semirimorchi idonei al trasporto secondo l’accordo Atp. Secondo i dati Oitaf richiamati da GI.MA.TRANS, rimorchi e semirimorchi refrigerati hanno un’età media di 16,4 anni. Questo rappresenta, in maniera del tutto evidente, un problema, perché l’invecchiamento degli allestimenti isolanti, delle guarnizioni e dei gruppi frigoriferi può ridurre l’efficienza termica, aumentando il lavoro richiesto agli impianti e il rischio di escursioni di temperatura.
Consegne rigide anche durante le ondate di calore
La difficoltà è accentuata dall’organizzazione della grande distribuzione, basata su finestre di scarico prestabilite e flussi coordinati tra centri distributivi, banchine e punti vendita. Le consegne, quindi, difficilmente possono essere rinviate o spostate nelle ore più fresche.
Secondo un rapporto UNECE del 2025, citato da GI.MA.TRANS, entro il 2050 alcune aree europee potrebbero registrare fino a 200 giorni all’anno con temperature superiori ai 25 gradi. Uno scenario che renderebbe ancora più rilevanti pianificazione, controllo dei viaggi e manutenzione.
“Con temperature esterne che superano sempre più frequentemente i 35 °C servono allestimenti con elevate prestazioni isolanti, mappatura termica dei vani, monitoraggio continuo e procedure corrette di carico e apertura delle porte”, spiega Fabio Orbello, direttore operativo di GI.MA.TRANS.
Accanto ai mezzi certificati ATP in classe FRC, sottolinea l’azienda di trasporti milanese, diventano centrali la qualità dei pannelli isolanti, la manutenzione del gruppo frigorifero e la pulizia di radiatore e condensatore. E poi gli interventi preventivi, che possono contenere consumi e usura riducendo così il rischio di interruzioni della catena del freddo.