In linea con la spinta verso la ricerca e l’innovazione tecnologica dei sistemi propulsivi, la divisione del produttore FPT Motorenforschung di Arbon, in Svizzera, sta sviluppando un innovativo progetto per l’utilizzo del carburante alternativo DME su un motore per veicoli pesanti da 11 litri di cilindrata. Lo sviluppo di soluzioni motoristiche alternative è portato avanti nel solco del raggiungimento dei target europei sulle emissioni di CO2 entro il 2025 e il 2030.

FPT Industrial
L’Iveco S-Way NP 460 a LNG monta un motore FPT Cursor 13 di 12,8 litri

FPT Industrial punta sul DME, l’etere dimetilico

Il DME (etere dimetilico, CH3-O-CH3) è un carburante adatto per i motori ad accensione spontanea che può essere prodotto utilizzando diverse fonti rinnovabili. Le sue proprietà chimiche, con la corretta configurazione della componentistica del motore e la corretta calibrazione, consentono bassissime emissioni di NOx e di particolato, garantendo allo stesso tempo un’elevata efficienza del motore. Per quanto riguarda l’impiego del DME come carburante ci sono ancora alcune sfide in corso, in particolare sui dispositivi di iniezione del carburante.

Il DME è stato utilizzato a livello industriale per decenni, principalmente come propellente per bombolette spray, in quanto è atossico, inodore e può essere assorbito nella troposfera. Dal punto di vista dello stoccaggio e del rifornimento, il DME è simile all’LPG. È liquido a livelli di pressione molto moderati.

DME al posto del diesel: rivoluzione in arrivo per i camion?

L’obiettivo generale del progetto è quello di progredire nel comprendere come il DME possa essere utilizzato come alternativa al diesel nel settore industriale e dimostrare come possa garantire la combustione pulita a livelli di efficienza paragonabili.

Dal momento che la combustione di DME non produce in pratica emissioni di particelle, la presenza di un sistema SCR di comparabile semplicità, senza la necessità di un filtro antiparticolato, può essere sufficiente per soddisfare severi standard sulle emissioni.

Il progetto FPT Industrial finanziato dalla Svizzera

I fondi per il progetto sono stati stanziati da SFOE (Ente federale svizzero per l’energia) e il banco prova è in funzione presso l’Empa di Dübendorf, dove l’azienda ha investito fortemente negli adattamenti dell’infrastruttura necessari per il DME. I primi dati sperimentali stanno fornendo dei risultati molto promettenti per quanto riguarda la riduzione di CO2, oltre a bassissime emissioni di NOx e di particolato, con efficienza del motore simile a quella di un diesel. Per FPT Industrial, il progetto contribuisce alle attività di innovazione del suo Centro Ricerca e Sviluppo di Arbon, in Svizzera.

Il centro, una delle sette sedi globali dell’azienda dedicate all’attività di R&D, è l’hub di eccellenza del brand per quanto riguarda le tecnologie innovative, dove sono state sviluppate sia la tecnologia Common Rail che l’HI-eSCR (sistema di riduzione catalitica selettiva ad alta efficienza).

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