Volvo Trucks annuncia “un investimento da diversi miliardi di corone svedesi in tecnologie che rafforzeranno l’offerta globale di prodotti e la competitività dell’azienda nei prossimi anni, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2040”. Il piano comprenderà una nuova piattaforma per motori a combustione interna, progettata per ridurre i consumi e compatibile con diversi carburanti rinnovabili, incluse future applicazioni a idrogeno. In arrivo anche nuovi sistemi di trazione elettrica, con autonomie fino a 700 km.

In particolare, Volvo lancerà una gamma aggiornata di modelli elettrici, pensata per consentire a un numero più ampio di segmenti del trasporto e di operatori di passare dai carburanti tradizionali all’elettrico. Oggi Volvo offre otto diversi modelli elettrici e ha venduto oltre 6.000 camion a batteria in più di 50 Paesi. Allo stesso tempo, il motore a combustione mantiene un ruolo importante nella strategia dell’azienda verso le emissioni nette zero. Volvo introduce, infatti, una nuova piattaforma motore da 13 litri, che sarà utilizzata per due propulsori: uno diesel e uno alimentato a gas. Entrambi saranno compatibili fin dal lancio con carburanti rinnovabili come biodiesel e biogas.

Volvo Trucks verso il 2040: una strategia basata su più soluzioni energetiche

I nuovi camion elettrici a batteria di Volvo saranno prodotti a Göteborg, in Svezia, e a Gand, in Belgio. Il lancio avverrà in modo graduale a partire dal 2026. I nuovi motori a combustione saranno invece prodotti a Skövde, in Svezia, con l’avvio delle vendite previsto nel terzo trimestre del 2026.

“Si tratta di un lancio di enorme importanza, perché la decarbonizzazione del settore dei trasporti deve accelerare e le nuove tecnologie che stiamo introducendo offriranno alle aziende di trasporto il meglio di due mondi”, ha dichiarato Roger Alm, presidente di Volvo Trucks. “I nostri camion elettrici di seconda generazione sono in grado di sostituire i camion diesel tradizionali nella maggior parte dei casi. Tuttavia, in alcune regioni e in determinati segmenti del trasporto, abbiamo ancora bisogno del motore a combustione per ridurre le emissioni di CO2. I nostri nuovi motori offrono la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze dei clienti in tutte le regioni e in tutti i segmenti del trasporto. Un’unica piattaforma motore ci garantirà inoltre importanti sinergie e volumi produttivi più elevati”.

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