Fai Conftrasporto, Casartigiani, Confartigianato Trasporti sono state convocate il 19 febbraio a Roma, insieme al tavolo dell’indotto, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per l’incontro a Palazzo Chigi sulla crisi di Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. Durante il confronto, le associazioni hanno rimarcato la preoccupazione per la sopravvivenza delle imprese dell’indotto per l’avvento dell’amministrazione straordinaria e dell’eventuale possibilità del concordato con riserva, messa in pista nelle ultime ore da Acciaierie d’Italia.

Le associazioni datoriali ricordano che lo stato di salute delle imprese dell’indotto è ormai ai minimi storici. Più volte è stato richiesto di far fronte comune, specialmente e soprattutto per il comparto dell’autotrasporto. Proposte disattese, dal momento in cui i decreti legge emanati dal Governo non corrispondevano alle esigenze del comparto che, a oggi, resta la categoria più debole dell’indotto, viste le caratteristiche del servizio che prevede l’anticipazione dei costi pari all’80%.

Le associazioni chiedono che la vertenza abbia respiro nazionale e non venga circoscritta allo stabilimento di Taranto, e sollecitano l’istituzione di un fondo ad hoc per dare ossigeno alle imprese, la sospensione del pagamento degli oneri previdenziali e contributivi oltre che dell’IVA allo scopo di garantire il Durc alle imprese. Si apprende con favore l’intenzione del Governo di aprire un tavolo permanente al fine di garantire un confronto costante ed efficace e soprattutto per non perseverare negli errori del passato.

Certe dell’interesse del socio pubblico nella vertenza Adi, le associazioni datoriali confidano in “un intervento rapido e risolutivo del Governo”.

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