Che il colosso cinese BYD intendesse fare sul serio anche in Italia, e anche tra i veicoli commerciali leggeri, lo si era capito da alcuni avvenimenti delle ultime settimane, che abbiamo puntualmente riportato sul nostro sito. Tra questi, la nomina di Gianluca Zampese, un passato in casa Stellantis prima della breve parentesi in Maxus, sempre tra i veicoli commerciali, come country manager Italia nel settore LCV. Ma anche l’ingresso di BYD nell’UNRAE, la ‘casa’ dei costruttori esteri attivi in Italia.

BYD fa la voce grossa sul mercato con l’eTP3

La notizia, però, forse più significativa, sebbene sia passata praticamente in sordina, viene dal mercato e dai dati sulle immatricolazioni di furgoni elaborati da ANFIA. Nei primi 5 mesi dell’anno, infatti, BYD è leader di mercato per distacco in Italia nella vendita di furgoni elettrici. I dati parlano di 687 van immatricolati, per una quota di mercato di poco superiore al 24%. Inutile dire che fino allo scorso anno BYD non aveva immatricolato nemmeno un furgone in Italia. Per dare un’idea, Ford, FIAT Professional e Toyota seguono con quote di mercato intorno al 10%.

Secondo le statistiche, il ‘merito’ è tutto dell’eTP3, furgone elettrico low-cost del Marchio cinese (il prezzo si aggira sui 14mila euro) con massa totale da 2,4 ton, carico utile di 780 chili e passo di 2.725 millimetri. Grazie a un pacco batterie da 45 kWh di capacità, il BYD eTP3 promette 233 chilometri di autonomia in ciclo misto, che salgono fino a 270 in contesto urbano. Ricarica anche fast fino a 50 kW di potenza.

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