La situazione della viabilità sull’Autobrennero è tornata alla normalità dopo le code chilometriche (fino a 40 km di tir incolonnati) registrate nella giornata di ieri a causa dell’obbligo di tampone negativo istituito da alcune nazioni europee. Il filtraggio della Polizia Stradale effettuati ai caselli dell’A22 e sulle direttive stradali adiacenti ha funzionato.

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Autobrennero, la viabilità è tornata alla normalità. Ma i disagi per i camionisti proseguono

In questi giorni i camionisti potranno effettuare il tampone presso il “Drive Through Difesa” allestito dalla struttura commissariale della Presidenza del Consiglio sotto il coordinamento del Prefetto Vito Cusumano, Commissario di Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano. L’allestimento delle postazione è stato indicato di comune accordo dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per evitare la paralisi dell’asse del Brennero. In direzione nord non riuscivano a passare più di 40/50 veicoli all’ora, quando in direzione sud ne passavano più di 300.

Nello specifico la struttura è stata allestita presso l’autoporto ‘Sadobre’ di Vipiteno, già conosciuto dai camionisti che transitano regolarmente sull’Autobrennero poiché punto di sosta e di riposo durante i divieti austriaci che, puntualmente durante l’anno, interessano il valico alpino. La struttura che effettua i test antigenici è presieduta dalle Truppe Alpine dell’Esercito e da personale medico militare.

L’ANSA, stando alle informazioni rilasciate dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, ha riportato che degli 850 tamponi rapidi effettuati presso l’autoporto ‘Sadobre’ di Vipiteno ai camionisti diretti verso il Tirolo, uno solo test è risultato positivo.

Le critiche sono unanimi

Durissime le critiche nei confronti della scelta da parte della Germania e del Tirolo di introdurre l’obbligo dei tamponi anche per l’autotrasporto. “O siamo in Europa oppure non siamo in Europa”, ha commentato l’assessore dell’Alto Adige Arnold Schuler sul quotidiano Dolomiten, ribadendo che in un momento così delicato le priorità sarebbero probabilmente altre, anche considerando i numeri dell’intera operazione.

Anche il presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Trento Andrea Gottardi è tornato sulla questione, come ha ribadito L’Arena di Verona. “Si tratta di un provvedimento contrario a quanto prevede la libera circolazione delle merci, che sta creando danni enormi alle imprese e agli autotrasportatori italiani – ha commentato -. Mentre gli operatori tedeschi e austriaci fanno ingresso in Italia senza alcun impedimento e circolano liberamente nel nostro Paese, l’Austria ha di fatto portato al blocco dell’esportazione delle nostre merci: le fabbriche tedesche attendono i nostri prodotti, che arriveranno con notevole ritardo, con conseguenze pesantissime anche sulle loro catene produttive”.

Per il segretario della Lega Matteo Salvini sono “vergognose le code chilometriche sul Brennero: l’Austria (come la Germania) fa entrare i camionisti in arrivo dall’Italia solo dopo un tampone negativo. I nostri lavoratori meritano regole chiare, rispetto e parità di condizioni: dato che siamo in Europa, se queste sono le disposizioni dobbiamo essere pronti a fare lo stesso”.

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