Il presidente di ANITA, Riccardo Morelli, intervenuto nell’ambito dell’iniziativa “Logistica e scambi commerciali. Sfide e prospettive tra Svizzera e Italia”, organizzato dall’Ambasciata di Svizzera in Italia con la collaborazione di ANITA e Fermerci, ha dichiarato riguardo alla questione dei valichi alpini: “Per il sistema logistico italiano il coordinamento delle politiche e degli investimenti che insistono sull’arco alpino rappresenta l’unica possibilità per garantire le opportunità di interscambio delle merci tra il nostro Paese e gli altri Stati membri, anche nell’ottica di una centralità geopolitica del Mediterraneo, soprattutto del Nord Africa, rispetto ai flussi commerciali intrattenuti con il resto del Mondo”.

“A questo proposito – ha sottolineato il presidente Morelli – ringrazio l’Ambasciata di Svizzera in Italia per questa importante opportunità di confronto e colgo l’occasione per lanciare un appello ai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione delle Alpi: ricerchiamo la loro disponibilità per un maggiore coordinamento delle politiche sulla mobilità delle merci, soprattutto per superare blocchi nel passaggio delle merci. Questo è l’oggetto di un Piano di emergenza proposto da ANITA e già presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Parlamento europeo, mirato ad individuare soluzioni condivise nella logistica transalpina”.
 
“A proposito di sostenibilità – ha concluso il presidente di ANITA – il comparto sta mettendo in campo uno sforzo eccezionale mirato alla promozione dell’intermodalità e alla salvaguardia dell’ambiente: dai veicoli di ultima generazione ai biocarburanti, le imprese dell’autotrasporto stanno investendo nella decarbonizzazione delle flotte per raggiungere una significativa contrazione delle emissioni funzionale agli obiettivi fissati dall’UE. Un impegno considerevole che deve essere sostenuto anche dal punto di vista economico-finanziario”.

Leggi anche: Politica, la questione dei valichi alpini

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