Nel trasporto merci l’elettrificazione non si gioca più solo sul veicolo, ma sulla capacità di ricaricarlo in modo compatibile con turni operativi serrati, senza saturare la connessione di rete e senza stravolgere l’organizzazione dei siti logistici. È in questo spazio che Siemens posiziona SICHARGE FLEX, una piattaforma di ricarica distribuita in corrente continua pensata per applicazioni depot e public charging, con un focus specifico su veicoli pesanti ed e-bus.

L’offerta si inserisce in un portafoglio che guarda in modo strutturale ai segmenti eTruck ed eBus. Siemens dichiara oltre 80.000 punti di ricarica installati in più di 60 Paesi, attraverso oltre 800 progetti, e colloca SICHARGE FLEX all’interno di una strategia più ampia che supera il concetto di singolo prodotto. Non un caricatore, ma una piattaforma integrata, coerente con l’approccio “charging beyond hardware”.

La mobilità è responsabile di circa il 29% dei consumi energetici globali e di circa il 24% delle emissioni mondiali di CO₂. Numeri che spiegano perché, soprattutto nel trasporto pesante, l’infrastruttura di ricarica sia ormai uno snodo industriale, prima ancora che tecnologico.

Le caratteristiche di Siemens SICHARGE FLEX

La nuova architettura copre un range di potenza che va da 480 kW fino a 1,68 MW DC ed è progettata per supportare anche il Megawatt Charging System (MCS), con correnti fino a 1.500 A. Ma, per chi opera nella logistica, il punto non è semplicemente la rincorsa al valore massimo di potenza installata.

Il vero elemento distintivo è la distribuzione dinamica dell’energia. La potenza viene allocata in tempo reale dove serve davvero, evitando che rimanga vincolata a punti di ricarica sottoutilizzati. Una differenza sostanziale per flotte che devono garantire continuità operativa e rispetto delle finestre di carico e scarico.

SICHARGE FLEX nasce come sistema distribuito ad alta potenza, con un’impostazione modulare che punta a massimizzare l’efficienza della potenza installata. Siemens dichiara configurazioni di power cabinet da 480, 560, 960, 1.120 e 1.680 kW, con condivisione dinamica in step da 80 o 120 kW, supporto fino a 300 metri di distanza tra cabinet e dispenser e alimentazione simultanea di più uscite.

Tradotto in termini operativi, questo significa maggiore libertà nella progettazione dei piazzali, delle postazioni di ricarica e nei progetti di retrofit di depositi esistenti, dove lo spazio disponibile è spesso il primo vero collo di bottiglia.

Nei siti logistici la sfida non è solo quanta energia si riesce a installare, ma come integrarla in ambienti già saturi di traffico, mezzi e flussi operativi. Per questo Siemens insiste su due leve chiave: densità di potenza elevata ed ingombri contenuti.

I dispenser CCS e MCS sono proposti con footprint estremamente ridotto, rispettivamente di 0,10 e 0,19 m². Per le applicazioni depot sono previste configurazioni a parete, a pavimento o sospese, rendendo la ricarica un elemento realmente integrabile nel layout logistico, e non un vincolo da subire.

La centralità del software

Accanto all’hardware, il secondo livello – altrettanto decisivo – è quello del software. SICHARGE FLEX è integrato con Sifinity Control per monitoraggio remoto, diagnostica e disponibilità degli asset, e con DepotFinity, piattaforma dedicata alla gestione intelligente della ricarica nei depositi.

Il sistema tiene conto dei limiti della rete, dei consumi del sito, delle caratteristiche dei veicoli, dei percorsi e delle tariffe dei costi energetici. Per chi gestisce flotte di trasporto merci, questo è probabilmente il passaggio più rilevante: non tanto avere colonnine più potenti, quanto la capacità di orchestrare energia, tempi di rientro e priorità operative.

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