Se la IAA rappresenta un evento fondamentale per qualsiasi costruttore di veicoli pesanti, per quelli tedeschi si tratta davvero di un momento cruciale. MAN non fa eccezione in questo senso: nel corso della tradizionale conferenza stampa pre-IAA, organizzata a luglio tra Monaco e Norimberga, il messaggio è arrivato con molta chiarezza. Non tutto, va detto, è stato rivelato in quella sede, vista la scelta del Leone di mantenere il riserbo fino al salone a proposito di una grande novità che vedremo proprio a Hannover. La carne al fuoco, tuttavia, non è mancata: oltre a poterci confrontare con tecnici e manager sui piani di sviluppo di MAN Truck & Bus, infatti, abbiamo potuto per la prima volta vedere con i nostri occhi lo stabilimento dedicato all’assemblaggio delle batterie che MAN ha allestito in questi ultimi anni a Norimberga, nello stesso sito produttivo che ospita – in un romantico incontro tra passato remoto e futuro prossimo – le linee che portano alla realizzazione dei motori termici destinati non solo ai camion MAN, ma anche a una parte di quelli dei cugini svedesi di Scania (entrambi i Marchi, per chi non lo sapesse, fanno parte del gruppo Traton).

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MAN: gli investimenti in vista dei prossimi anni

“MAN sta investendo nel futuro”, ha detto senza troppi giri di parole Friedrich Baumann, responsabile Sales & Customer Solutions, nonché componente del Board di MAN Truck & Bus (qui una nostra recente intervista). Confermato, insomma, l’investimento da 300 milioni di euro nella rete di servizi e assistenza a livello europeo, “con particolare attenzione per la regione DACH, quindi Germania, Austria e Svizzera”, ha detto Baumann, ma anche un mastodontico piano d’investimenti in produzione, con l’annuncio dello stanziamento di un miliardo e 200 milioni di euro nel potenziamento della fabbrica polacca di Cracovia, che diventerà il secondo polo produttivo per i camion elettrici, dopo Monaco. “Al momento, possiamo coprire con il portfolio elettrico circa il 70 per cento degli utilizzi associabili ai veicoli diesel: il TGM elettrico presentato a livello internazionale lo scorso maggio a Transpotec ci ha permesso di rifinire la gamma ed è stata una tappa importante del nostro percorso”, ha aggiunto ancora Baumann, soddisfatto dell’accoglienza che i camion elettrici MAN stanno ottenendo un po’ in tutta Europa, con le dovute differenze tra i vari mercati, naturalmente.

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Il nuovo MAN TGM elettrico, presentato al Transpotec di Milano, lo scorso maggio

Al di là delle grandi novità che vedremo a Hannover, MAN ha lavorato di cesello, possiamo dire, per aggiornare le caratteristiche dei suoi camion, a cominciare dalla gamma pesante. In particolare, è stato ulteriormente migliorato il software PredictiveDrive, con l’obiettivo di incrementare la già notevole efficienza (il TGX equipaggiato con il nuovo motore D30 detiene attualmente il record all-time nel nostro Supertest) grazie a una migliore lettura della strada e della segnaletica.

Ottimizzati, quindi, anche gli ADAS per un’assistenza ancora più attiva, con intervento diretto su freno di servizio e freno motore. E poi la novità del cosiddetto Trailer stability brake, una funzione che permette di controllare la spinta del rimorchio sull’assale posteriore della motrice tramite tre livelli: un sistema utile in determinate situazioni di marcia, per esempio in presenza di discese ripide. Una menzione speciale, poi, la merita di certo il TGE, presentato esattamente 10 anni fa e in grado di conquistare poco più del 4 per cento di quota di mercato in Europa (siamo intorno all’1 per cento in Italia fino a 3,5 ton). MAN ha introdotto nuove versioni, offre di serie la Connect app e anche in questo caso ha rivisto e migliorato la dotazione ADAS in vista del Model year 2027.

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La visita allo stabilimento MAN Truck & Bus di Norimberga

Ciliegina sulla torta del viaggio pre-IAA organizzato da MAN, la visita allo storico stabilimento di Norimberga, la cui costruzione risale al 1898, con i primi motori diesel in produzione di serie proprio da queste parti. Il sito produttivo di oltre 350 mila metri quadrati ospita oggi circa 3.300 lavoratori che, per quanto riguarda la produzione di motori termici, lavorano su tre turni e assemblano non soltanto i motori MAN, tra cui il già citato D30, ma anche alcuni dei modelli che equipaggiano i camion Scania, secondo una filosofia basata sull’integrazione tra marchi che appartengono a uno stesso gruppo. Non a caso, la storica fonderia che forniva il blocco motore è stata chiusa qualche anno fa e ora ci si equipaggia proprio dalla Svezia. La fabbrica di Norimberga destinata all’assemblaggio dei motori termici è in grado di realizzare tra i 60 e i 70 mila propulsori l’anno lungo una linea che include 95 stazioni di assemblaggio con livello di automazione variabile (ma abbiamo visto parecchi robot operare a Norimberga).

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La produzione dei pacchi batterie per camion e bus

L’ultimo edificio realizzato in ordine di tempo all’interno del sito produttivo è però l’M50, destinato all’assemblaggio delle batterie per camion e autobus elettrici MAN. Un edificio che ha iniziato a produrre nel 2023, arrivando a pieno regime nella primavera di quest’anno, con una capacità attuale di più o meno 50 mila pacchi batterie, che può potenzialmente raddoppiare se il mercato lo richiederà. Quello che abbiamo visto con i nostri occhi a Norimberga è un ambiente all’avanguardia, dove l’intralogistica è affidata totalmente ai robot mobili AGV: attualmente ce ne sono 45 solo nella fabbrica delle batterie. Celle e moduli vengono dalla fabbrica tedesca di CATL, costruttore cinese leader di mercato a livello globale, e compongono tre tipi di pacchi, uno per i bus e due per i camion (dall’eTGL all’eTGX, passando per i modelli intermedi). Le varie stazioni di assemblaggio, ancor più automatizzate che nella fabbrica di produzione dei motori, non hanno un andamento lineare, bensì modulare, proprio per poter realizzare tipi diversi di pacchi, comunque con capacità di 80 kilowattora. Gli strati posti tra un modulo e l’altro e il BMS, cioè il sistema di gestione delle batterie, sviluppato in-house, sono tra i fiori all’occhiello di questa fabbrica altamente innovativa su cui il Leone punta forte pensando al domani.

Su Vado e Torno di settembre troverete il report completo, con il racconto del test drive lungo i circa 160 chilometri che separano Monaco da Norimberga

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