Non soltanto nuovi veicoli, ma un ecosistema capace di ridurre al minimo i fermi macchina. È questo il messaggio portato da Stellantis Pro One a IAA Transportation 2026, dove il gruppo ha esposto 13 mezzi e presentato tre anteprime mondiali: il nuovo Smart Compact Van, il Fiat TRIS con porte e BOW., concept elettrico a guida autonoma.

Durante la tavola rotonda – cui abbiamo avuto il piacere di partecipare insieme ad altri rappresentanti della stampa italiana – Eric Laforge, Global Senior Vice President Stellantis Pro One, e Luca Marengo, VP Product & Innovation, hanno però allargato il discorso oltre il prodotto. La nuova frontiera competitiva, sottolinea Stellantis, sarà la capacità di garantire l’operatività del veicolo durante l’intero ciclo di utilizzo.

NEXT porta la control tower nel mondo dei van

Il fulcro della strategia è Stellantis Pro One NEXT, sistema destinato a monitorare in tempo reale gli 800.000 veicoli connessi del gruppo. Attraverso i dati trasmessi dal mezzo e l’intelligenza artificiale, NEXT potrà individuare anomalie, prevedere interventi di manutenzione e stimare persino l’usura degli pneumatici.

L’obiettivo è intervenire prima che un problema provochi il fermo del veicolo. Anche perché, come sottolineato da Laforge, nel calcolare il Total cost of ownership occorre considerare anche il fatturato perso durante ogni giornata di inattività.

I primi centri di controllo sono già operativi nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La sperimentazione britannica ha coinvolto anche Royal Mail, che dispone di una flotta di circa 18.000 veicoli. Il programma sarà esteso prima alla Francia e subito dopo all’Italia, inizialmente con alcune grandi flotte e concessionarie selezionate.

La gestione dei guasti sarà compresa nel servizio destinato ai clienti aderenti, mentre le funzioni più avanzate di fleet management potranno essere proposte a pagamento. NEXT servirà anche a coordinare la rete assistenziale, assegnando priorità ai veicoli commerciali fermi e introducendo specifici meccanismi di incentivazione e penalizzazione per le concessionarie.

BOW., il concept autonomo per la logistica urbana

Sviluppato con UQI Robotics (qui il nostro articolo) BOW. – Box on Wheels – è un concept completamente elettrico e autonomo pensato per le consegne cittadine, le zone a basse emissioni e gli ambienti controllati, come stabilimenti, ospedali e aeroporti.

La versione mostrata ad Hannover è limitata a 45 km/h e non anticipa un lancio commerciale imminente. Serve, piuttosto, a verificare l’interesse del mercato e le possibili applicazioni: dalla distribuzione dell’ultimo miglio ai locker mobili, capaci di raggiungere piccoli centri nei quali una struttura fissa non sarebbe economicamente sostenibile.

La carenza di conducenti – stimata dall’azienda in circa 400.000 unità in Europa – e la crescente richiesta di consegne rapide rendono l’automazione una prospettiva concreta. Restano però decisivi il quadro normativo e la disponibilità delle infrastrutture necessarie.

Smart Compact Van e Fiat TRIS

Il nuovo Smart Compact Van di segmento C sarà commercializzato come Citroën Berlingo Van First, Fiat Doblò EasyPro, Opel Combo Start e Peugeot Partner Active. Offre un abitacolo riprogettato con soluzioni modulari per il carico e il lavoro a bordo. La gamma comprenderà una versione elettrica con autonomia fino a 270 chilometri, due diesel, un benzina e, dal 2027, un mild hybrid.

Fiat TRIS, elettrico a tre ruote destinato alla micromobilità professionale, debutta invece con le porte richieste dai potenziali clienti europei. Il lancio nel continente è previsto nel corso del 2027. La batteria da 6,9 kWh assicura fino a 90 chilometri di autonomia; la portata supera i 500 kg e il vano può accogliere due europallet.

Gli ordini elettrici salgono al 15%, ma il diesel resta dominante

Il dato più significativo emerso dal confronto riguarda l’elettrificazione. I veicoli commerciali elettrici rappresentano poco più del 10% delle immatricolazioni europee. Nella raccolta ordini Stellantis Pro One, la quota è salita intorno al 15%, raddoppiando rispetto all’inizio dell’anno, soprattutto per effetto dell’iniziativa che ha visto i furgoni elettrici venduti allo stesso prezzo del diesel nel periodo marzo-giugno 2026.

Il rovescio della medaglia è che l’85% dei clienti continua a scegliere motorizzazioni diesel anche a parità di prezzo. Stellantis ha ribadito quello che è ormai è diventato quasi un mantra tra gli addetti ai lavori: non tutte le missioni operative sono compatibili con l’elettrico. Percorrenze imprevedibili, carichi elevati, impieghi nell’edilizia e difficoltà di accesso alla ricarica richiedono soluzioni differenti.

Da qui la richiesta all’Unione europea di rivedere, già prima del 2035, alcuni meccanismi della regolamentazione. La prossima generazione di veicoli commerciali del gruppo nascerà pertanto su una base multi-energia, compatibile con propulsori elettrici, termici e ibridi. Una scelta pragmatica, mentre Stellantis Pro One prepara 11 nuovi modelli nei prossimi cinque anni.

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