Scania, prima ricarica megawatt in Italia: fino a 750 kW per il 40 R elettrico
Scania ha effettuato la sua prima ricarica megawatt in Italia con un 40 R elettrico, utilizzando le infrastrutture di Bolzano Sud e Varna lungo l’asse del Brennero. Il camion può accettare fino a 750 kW e 1.000 ampere: secondo il costruttore, in 30 minuti può recuperare circa 400 km di autonomia. Noi lo abbiamo provato sul nostro percorso dedicato: l'articolo con i risultati del test autonomia è in uscita a ottobre.
Scania ha effettuato la prima ricarica MCS in Italia con un proprio camion elettrico. Protagonista della prova è stato uno Scania 40 R, collegato a due infrastrutture lungo l’asse del Brennero: quella presso il casello A22 di Bolzano Sud, gestita da Autostrada del Brennero, e la stazione di Varna, nei pressi di Bressanone, realizzata da Ide2n e gestita da kostner SERVICE STATIONS.
Il camion ‘da primato’ di Scania è lo stesso che Vado e Torno ha testato sul percorso autostradale riservato ai pesanti elettrici che parte e arriva all’hub di ricarica Milence di Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova. L’articolo con il racconto e i risultati della prova sarà pubblicato su VeT di ottobre, in uscita la prossima settimana.
Quello comunicato da Scania, insomma, è un passaggio interessante soprattutto in prospettiva del trasporto pesante a lungo raggio. Il Megawatt Charging System consente infatti di raggiungere potenze e correnti nettamente superiori rispetto al CCS2, riducendo i tempi necessari per recuperare una quantità significativa di energia durante le soste del camion.
Nel caso dello Scania 40 R utilizzato per la prova, la potenza massima in MCS arriva a 750 kW, con una corrente fino a 1.000 ampère. In CCS2 lo stesso veicolo può invece accettare fino a 375 kW e 500 ampère.

Scania: 400 km di autonomia in 30 minuti
Secondo Scania, utilizzando l’MCS è possibile recuperare in circa 30 minuti energia sufficiente per percorrere 400 km. Il riferimento non è casuale: l’obiettivo è far coincidere sempre più la ricarica con la pausa prevista dopo 4,5 ore di guida, limitandone così l’impatto sull’operatività del mezzo.
“Il Megawatt Charging System è lo standard sviluppato per consentire la ricarica rapida dei veicoli industriali elettrici che percorrono lunghe distanze”, ha spiegato Simone Martinelli, E-mobility, Urban & Construction Sales di Scania Italia. L’MCS è progettato per gestire correnti potenzialmente fino a 3.000 ampère, mentre l’attuale sistema Scania arriva, come detto, a 1.000.
Il 40 R utilizzato nel test è equipaggiato con cinque pacchi batteria per 445 kWh installati e 400 kWh utilizzabili. Il motore elettrico EM C1-4 sviluppa 400 kW (540 CV) ed è abbinato a un cambio a quattro rapporti. La massa della motrice dichiarata è di 9.690 kg.
MCS da 1 MW a Bolzano Sud e Varna
Le infrastrutture utilizzano il sistema Alpitronic Hypercharger HYC1000, con una Power Cabinet da 1.000 kW. La configurazione supporta ricarica MCS fino a 1 MW e CCS2 fino a 600 kW, con otto moduli e distribuzione dinamica della potenza in incrementi di 62,5 kW. 260923_Scania effettua la prima…

Particolarmente significativo è il sito di Bolzano Sud, presso il parcheggio Firmian, che rappresenta la prima infrastruttura pubblica italiana per camion elettrici dotata di tecnologia MCS. La posizione lungo l’A22 colloca inoltre la ricarica ad altissima potenza su una delle principali direttrici del traffico merci tra Italia e Centro Europa.
“La messa in funzione di questi due punti conferma l’importanza di un approccio di sistema: l’elettrificazione del trasporto pesante richiede non solo veicoli performanti ma anche in grado di comunicare con sistemi complessi e sempre aggiornati in infrastrutture adeguate. Per Scania avere partner capaci di progettare e gestire soluzioni affidabili lungo le principali rotte del trasporto merci è pertanto cruciale”, ha dichiarato Fredrik Swartling, neo AD di Scania Italia.