Giornata importante quella di oggi in casa Scania. Il costruttore svedese ha inaugurato a Södertälje – davanti ai nostri occhi (sì, c’eravamo anche noi) – un nuovo centro prove per la ricerca e sviluppo, realizzato grazie a un investimento di circa 975 milioni di corone svedesi, pari a 87,5 milioni di euro. La struttura servirà a sviluppare, collaudare e validare soluzioni per il trasporto in condizioni controllate, capaci di riprodurre quelle dell’impiego reale.

Il centro consentirà di svolgere internamente anche prove che finora richiedevano il ricorso a impianti esterni. Le attività riguarderanno elettrificazione, sistemi autonomi, sicurezza, dinamica del veicolo e tecnologie convenzionali, ampliando le possibilità di sperimentazione a disposizione del gruppo Traton.

“La trasformazione del trasporto ci impone di rafforzare continuamente il modo in cui sviluppiamo e validiamo le nuove tecnologie”, ha dichiarato Christian Levin, presidente e amministratore delegato di Traton Group e Scania.

Frenata e sicurezza: tre piste con aderenza differenziata

Su una superficie complessiva di 850 mila metri quadrati, il nuovo impianto comprende 13 chilometri di strade asfaltate e quattro di sterrato. Le superfici dedicate ai test includono 230 mila metri quadrati pavimentati e 54 mila in ghiaia.

Tra le dotazioni figurano tre piste di frenata dotate di impianto di irrigazione, con fondi in asfalto, calcestruzzo e piastrelle di basalto. Le diverse superfici permettono di verificare il comportamento del veicolo anche con livelli di aderenza differenti tra il lato destro e quello sinistro. Il tratto in basalto comprende, inoltre, una curva destinata alle prove di frenata durante la percorrenza.

La pavimentazione è stata progettata per garantire durata e regolarità del fondo, così da consentire test confrontabili nel tempo. Il circuito comprende anche un ovale con curve sopraelevate.

Scenari configurabili per ADAS e guida autonoma

Alcune aree possono essere configurate per sperimentare i sistemi avanzati di assistenza alla guida, gli ADAS, tra cui frenata automatica d’emergenza, assistenza al mantenimento della corsia e avviso dell’angolo cieco.

Per lo sviluppo del trasporto autonomo, gli ingegneri potranno ricostruire situazioni di traffico realistiche, aumentandone progressivamente la complessità. Le ampie superfici disponibili consentiranno inoltre di condurre prove specifiche sulla dinamica del veicolo.

“Una nuova tecnologia crea valore solo quando funziona nel mondo reale”, ha osservato Sara Forsberg, responsabile tecnologica di Scania, sottolineando soprattutto quelle che sono le maggiori possibilità offerte dal centro per verificare le diverse soluzioni in condizioni impegnative.

Secondo quanto comunicato da Scania, le scelte adottate durante la costruzione, tra cui l’impiego di ECO asphalt e di HVO100 per i trasporti, hanno consentito di evitare circa 30.900 tonnellate di CO₂ equivalente.

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