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Scania, il 2019 del gruppo tra alti e bassi. Record di vendite ma prenotazioni in calo

“Il 2019 è stato un anno di continua crescita e di grossi traguardi per Scania. Le consegne di veicoli hanno raggiunto un livello storicamente elevato così come il volume del servizio. Il fatturato netto è stato pari a 152 miliardi di SEK (corona svedese, indicativamente SEK 10.45 = EUR 1.00) – l’utile più alto di sempre” ha esordito Henrik Henriksson, Presidente e CEO del gruppo svedese, commentando il report finanziario del 2019. Però il “totale delle prenotazioni per camion, autobus e pullman è diminuito del 9 per cento nel 2019 rispetto al 2018. La domanda di i camion in Europa ha subito un rallentamento nella seconda metà del 2019 a causa del ciclo economico generale, in forte calo”. Il resoconto finanziario del 2019 arriva a pochi giorni dall’annuncio della chiusura degli impianti produttivi, a causa delle carenza di componenti dovuta alla crisi della supply chain globale, in ginocchio per la pandemia di Covid-19 che sta attanagliando tutto l’occidente.

Quindi per quanto riguarda la prospettiva globale, il 2019 di Scania è stato un anno di alti e bassi. A fronte di un calo degli ordini, le vendite nette sono aumentate dell’11% rispetto al 2018. I guadagni sono stati i più alti di sempre. Henriksson ha poi proseguito sostenendo che “in America Latina, la ripresa del Brasile procede lentamente. In Europa e in Asia la domanda è influenzata dalle preoccupazioni politiche e commerciali. Per gli autobus e i pullman gli ordini sono diminuiti nella maggior parte delle regioni. Scania è riuscita a compensare in parte il calo della domanda in Medio Oriente. L’acquisizione di ordini nei motori è stata buona, nonostante i forti dati comparativi del 2018″.

Il mercato dei trucks Scania

Come già detto, nel corso del quarto trimestre del 2019 le prenotazioni dei trucks Scania sono diminuite, raggiungendo un totale di 20.663 unità. Le prenotazioni di ordini in Europa è scesa del 33% (11.047 unità) rispetto al quarto trimestre del 2018, che aveva segnato ottimi numero, con 16.413 unità. La domanda, diminuita in Gran Bretagna, Polonia e Germania è stata in parte compensata da un aumento in Austria e Irlanda. Le prenotazioni di ordini in America Latina sono aumentate nel quarto trimestre del 2019 a 4.184 camion (1.866 nello stesso periodo dell’anno prima), principalmente in Brasile, Argentina e Messico. Come si può osservare nella tabella il trend è simile anche per l’Eurasia, l’Africa e l’Oceania.


Le consegne totali di autocarri Scania sono diminuite del 12 per cento nel quarto trimestre a 22.684 (25.862). In Europa, le consegne sono scese del 14% a 12.704 (14.839) unità, rispetto al quarto trimestre del 2018. In Eurasia le consegne sono scese a 2.706 (3.165) camion. In America Latina le consegne sono scese a 3.169 (4.192) unità, rispetto al quarto trimestre 2018. In Asia, le consegne sono aumentate del 15% rispetto al quarto trimestre 2018: trucks a quota 2.701 (2.339) unità. In Africa e Oceania, le consegne sono aumentate del 6%, raggiungendo 1.404 (1.327) camion.

Le vendite nette di trucks invece sono aumentate del 15%, per un giro di affari da 98.292 milioni di corone svedesi (85.231) nel 2019. Tuttavia nel corso del quarto trimestre il fatturato è sceso del 2%, a quota 24.823 milioni di SEK.

Il mercato totale degli autocarri pesanti nel 2019 in 27 paesi membri dell’Unione Europea (tutti i paesi dell’UE tranne Malta) più la Norvegia e la Svizzera,è aumentato dello 0,3%, raggiungendo circa le 320.700 unità.

Scania R 500

La casa del Grifone, tra biocarburante ed elettrificazione. Ma quale sarà l’impatto del coronavirus?

La transizione verso carburanti meno inquinanti è una questione fondamentale. “I biocarburanti sono disponibili in questo momento, mentre ci vuole tempo perché le nuove tecnologie abbiano un impatto sulla riduzione delle emissioni di carbonio – continua l’amministratore delegato di Scania -. Parallelamente all’aumento dell’uso dei biocarburanti, Scania deve investire in nuove tecnologie e infrastrutture per un graduale passaggio all’elettrificazione“.

Henriksson sottolinea che “Nell’elettrificazione dei veicoli pesanti non ci sono ancora soluzioni definitive, ma Scania sta sviluppando diverse tecnologie, spesso con i clienti”. E per quanto riguarda il Coronavirus (il 18 marzo il gruppo ha annunciato la chiusura della maggior parte degli impianti europei a partire dal 25 marzo per due settimane a causa della carenza di componenti)?

“L’impatto completo su Scania dovuto allo scoppio del Coronavirus non è attualmente prevedibile, data l’incertezza della situazione – sottolinea Henriksson -. Seguiamo gli sviluppi giorno per giorno e manteniamo un dialogo serrato con i nostri clienti, fornitori, rappresentanti sindacali e altri partner”.

 

2020-03-27T12:02:06+01:0027 Marzo 2020|Categorie: TRUCK|Tag: , , , , |

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