Kangoo ZE

In Italia l’elettrico è poca cosa. Pesa lo 0,1 per cento del totale mercato. Briciole che inchiodano il comparto a un ruolo del tutto subalterno. Da comprimari di seconda fascia. Ben diversa è la realtà in altri Paesi della vecchia Europa, dove il comparto è supportato anche da forme di incentivo. In Norvegia, ad esempio, l’acquisto di un veicolo elettrico è premiato con il 25 per cento di esenzione Iva. In Francia il contributo erogato è di 10 mila euro, in Germania 4 mila. In Italia zero.

Eppure l’elettrico Renault ci crede, ricambiata da una leadership del segmento a livello europeo che a fine aprile si attestava al 28 per cento. Dall’irriverente Twizzy alla berlinetta Zoe fino al Kangoo, la Losanga propone la propria ricetta. E lo fa rivolgendosi a un pubblico diverso a seconda del modello.

Kangoo ZE

Fino 270 chilometri di autonomia

La furgonetta Kangoo ZE -che giusto per chiudere l’argomento mercato è leader in Europa da sei anni con 25 mila unità immatricolate dal lancio (ottobre 2011)- si indirizza alla clientela professionale. E oggi più ancora di ieri con un modello davvero interessante, dai contenuti innovativi, capace di spostare ancora più in altro l’asticella del rendimento, dell’efficienza e del piacere di guida.

Non si tratta di una frase di circostanza. Presentato lo scorso gennaio, il Kangoo ZE in consegna presso la rete Renault dal prossimo autunno, offre infatti un netto incremento dell’autonomia, che sale a 270 chilometri (ciclo Nedc), vale a dire oltre il 50 per cento in più rispetto ai 170 chilometri dichiarati dalla precedente generazione.

Kangoo ZE

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][fusion_tagline_box backgroundcolor=”” shadow=”no” shadowopacity=”0.1″ border=”1px” bordercolor=”” highlightposition=”top” content_alignment=”left” link=”http://www.vadoetorno.com/abbonamenti.aspx?lang=it” linktarget=”_blank” modal=”” button_size=”xlarge” button_shape=”square” button_type=”flat” buttoncolor=”” button=”ABBONATI SUBITO” title=”Scopri di più” description=”L’articolo completo sul numero di Luglio-Agosto della rivista Vado e Torno” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=”0.1″ class=”” id=””][/fusion_tagline_box][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

In primo piano

TSG e la transizione energetica del trasporto merci

Diego Socco e Marco Mazzucchelli raccontano il ruolo di TSG Italia nella transizione energetica del trasporto merci: dalla gestione degli impianti diesel, ancora centrali per le flotte pesanti, allo sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza integrate con fotovoltaico, sistemi di accumul...

Articoli correlati

Renault Niagara, il nuovo pick-up per l’America Latina

Renault ha annunciato il nome del suo futuro pick-up destinato ai mercati dell’America Latina. Si chiamerà Niagara, sarà prodotto in Argentina e rientra nell’offensiva internazionale del piano futuREady, che prevede il lancio di 14 nuovi modelli fuori dall’Europa entro il 2030.