Si chiude finalmente con il segno più il mercato dei veicoli trainati nel mese di febbraio. In Italia, secondo le elaborazioni di UNRAE, sono stati immatricolati 1.182 unità contro le 1.000 – cifra tonda – del febbraio 2023. Lo scorso anno è stato un anno davvero da dimenticare per il comparto, come abbiamo scritto nell’articolo dedicato al mercato dei rimorchiati sull’ultimo numero di Vado e Torno.

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Questo risultato, secondo UNRAE, contribuisce a consolidare il bilancio complessivo del primo bimestre del 2025, che segna un incremento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 2.230 immatricolazioni rispetto alle 2.199 del 2024.

Michele Mastagni sull’andamento del mercato veicoli trainati

“Sebbene a febbraio il mercato registri segnali di ripresa, permangono le preoccupazioni del nostro comparto. A livello nazionale ed europeo, il segmento dei veicoli trainati continua ad essere trascurato, nonostante il suo ruolo essenziale nella logistica e nel trasporto merci. Ne sono una chiara dimostrazione le ultime decisioni del Governo, che non prevedono interventi concreti per affrontarne le criticità, e il recente Piano d’Azione automotive della Commissione Europea, che ignora del tutto la necessità di una flessibilità normativa anche per i target emissivi di veicoli pesanti e rimorchi”, ha detto Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.

“La previsione di stringenti obiettivi di decarbonizzazione anche per i veicoli trainati a partire dal 2030 potrebbe tradursi in sanzioni onerose per le Case costruttrici. Pur condivisibili nei principi, tali obblighi rischiano di creare ulteriori difficoltà se non accompagnati da un adeguato piano di supporto”, ha aggiunto Mastagni. “L’assenza di incentivi per la sostituzione del parco mezzi e di politiche che favoriscano il graduale passaggio a veicoli più efficienti rende questi obiettivi difficilmente raggiungibili, con possibili impatti negativi sulla competitività delle imprese”.

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