Dopo undici mesi consecutivi di calo, il mercato dei veicoli commerciali è tornato a crescere durante l’estate. A confermarlo i dati pubblicati da Unrae: a luglio le immatricolazioni sono salite del 4,5%, con 17.648 unità, mentre agosto ha registrato un incremento del 5,7% (8.016 veicoli). La ripresa è stata favorita dalla scadenza delle omologazioni di fine serie imposte dalla normativa europea sulla sicurezza.

Mercato veicoli commerciali, dati complessivi e scenari futuri

Il bilancio complessivo gennaio-agosto resta comunque negativo: -8,8%, con 124.426 unità immatricolate a fronte delle 136.435 dello stesso periodo 2024.
Sul fronte della mobilità elettrica, luglio e agosto hanno mostrato un aumento della quota BEV, rispettivamente al 5,2% e al 2,9%, sopra i livelli dello scorso anno ma in calo rispetto ai picchi dei mesi precedenti.

Un segnale importante arriva dal nuovo Decreto del MASE, pubblicato l’8 settembre, che stanzia quasi 600 milioni di euro per l’acquisto di veicoli elettrici. L’obiettivo è sostituire entro il 2026 almeno 39.000 mezzi termici (a tal proposito, da sottolineare l’iniziativa lanciata da Ford qualche giorno fa).
Le microimprese delle aree urbane potranno beneficiare di contributi fino al 30% del prezzo, con un massimo di 20.000 euro a veicolo. “Unrae auspica un avvio quanto più rapido degli incentivi, previsto per metà ottobre, per evitare il rischio di stallo del mercato”, ha dichiarato il presidente Roberto Pietrantonio.

Le elaborazioni UNRAE confermano anche l’elevata età media del parco circolante: oltre il 36% dei 4,58 milioni di veicoli ha più di vent’anni ed è antecedente alla normativa Euro 4. L’associazione ribadisce la priorità nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica per i veicoli commerciali leggeri e propone un credito d’imposta al 50% sugli investimenti privati in ricariche fast superiori a 70 kW nel triennio 2026-2028.

Sul piano delle alimentazioni, il diesel cala all’80,3% di quota (-3,5 p.p.), mentre crescono benzina (4,0%) e soprattutto i BEV, passati dall’1,7% al 4,4%. La CO₂ media dei veicoli immatricolati tra gennaio e agosto scende del 5,7%, attestandosi a 184,5 g/km.

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