Un silo più leggero per lavorare con i camion elettrici e un pianale che cambia superficie in base al carico. Sono queste, forse, le due novità più interessanti portate da Kässbohrer a IAA Transportation 2026, dove il costruttore ha esposto dieci veicoli destinati a impieghi diversi. A unirli è l’obiettivo dichiarato durante la conferenza stampa: trasformare le esigenze operative dei trasportatori in maggiore carico utile, flessibilità e durata.

A emergere è anche il ruolo centrale che Kässbohrer attribuisce alla validazione. L’azienda dispone di due centri di ricerca e sviluppo e di una pista di prova interna con dodici percorsi; il criterio minimo indicato per i nuovi veicoli equivale a un milione di chilometri di utilizzo ordinario. Gli investimenti in R&S degli ultimi cinque anni ammontano a 46 milioni di euro.

Il silo da 33 m³ pensato per il trattore elettrico

Il K.SSL 33 E è un silo non ribaltabile per cemento da 33 m³, dotato di un compressore elettrico per lo scarico. La tara di 3.800 kg e la distribuzione dei pesi sono state studiate per compensare parte del peso aggiuntivo delle batterie di un trattore elettrico, rispettando i limiti di massa del complesso veicolare. Il compressore è collocato lateralmente; la lunghezza del semirimorchio è di 7.650 mm.

Secondo Kässbohrer, rispetto all’impiego di un semirimorchio convenzionale con un trattore elettrico, questa configurazione permette di recuperare il 44% del carico utile perso a causa del maggior peso del veicolo motore. Il costruttore presenta il silo come una soluzione per operazioni a zero emissioni allo scarico quando è abbinato a un camion elettrico e il compressore viene alimentato elettricamente.

Per il trasporto di merci sfuse era esposto anche il silo ribaltabile K.SSK 60, da 60 m³ e con una tara a partire da circa 6.000 kg. Lo scarico si affida a un impianto idraulico a cinque stadi, a un sistema di aerazione e a una geometria interna progettata per favorire il deflusso del materiale.

Un carrellone, tre superfici di carico

Nel trasporto pesante ha debuttato il K.SLH S HS 3, carrellone ribassato a tre assi con collo d’oca idraulico. I tre assi sterzanti raggiungono un angolo di 42°; un unico telecomando gestisce sterzatura e rampa, facilitando le manovre e il carico in spazi ristretti.

Il veicolo monta il Modular Floor System, composto da sezioni intercambiabili in grigliato d’acciaio, legno duro o gomma. L’operatore può sostituire l’intero pianale o solo alcune parti per adattare la superficie al macchinario trasportato. Kässbohrer indica meno di tre ore per la sostituzione completa e stima un aumento fino al 29% dell’utilizzo del singolo carrellone. Il sistema ha ottenuto, tra le altre cose, l’International Trailer Award 2027 nella categoria componenti.

Accanto alla nuova versione a tre assi, l’azienda ha mostrato il carrellone K.SLL P a due assi, con sospensioni pendle dalla corsa di 600 mm e un’altezza di carico di 350 mm (qui ne parliamo più dettagliatamente). Per il cantiere era presente anche il ribaltabile in acciaio K.SKS B 27, da 27 m³, proposto con asse autosterzante e paraurti ripiegabile azionato a distanza.

Le novità per merci generali, intermodale e liquidi

Il centinato di nuova generazione K.SCS NG X+ è stato validato, stando a quanto comunica il costruttore, per un impiego equivalente a 2,5 milioni di chilometri. Il sistema K-Fix offre 17.000 possibilità di ancoraggio del carico. Nell’intermodale, la cassa mobile centinata K.SWAU CL ha una tara di 3.900 kg, mentre il telaio portacontainer estensibile K.SHG.AVMH aggiunge una configurazione per il trasporto di tank container da 20 piedi.

Per i liquidi, la cisterna carburanti K.STB E 42, da 42 m³ e quattro compartimenti, integra sistemi elettronici di monitoraggio e geofencing. La cisterna chimica K.STC 37.5 presenta, invece, un telaio modulare in acciaio inox e un serbatoio isolato, con riscaldamento a vapore o ad acqua calda per i prodotti sensibili alla temperatura.

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