SuperPanther porta l’eTopas 600 sulle strade europee e studia con DHL i camion intelligenti
Il trattore elettrico prodotto in Austria ha ottenuto l’omologazione europea e ha iniziato a operare per i clienti. A IAA Transportation 2026 SuperPanther ha presentato i propri obiettivi di consegna, nuove tecnologie per i futuri veicoli e un accordo con DHL sulla guida automatizzata.
Dalla produzione alle prime operazioni commerciali. A IAA Transportation 2026, SuperPanther ha fatto il punto sull’ingresso in Europa dell’eTopas 600, il trattore elettrico 4×2 sviluppato per questo mercato e costruito in collaborazione con Steyr Automotive, in Austria. Il veicolo ha ottenuto l’omologazione europea e, stando a quanto ci ha detto il costruttore, è già impiegato in applicazioni dei clienti in Germania, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Polonia e Repubblica Ceca.
Abbiamo avuto il piacere, insieme ad altri rappresentanti della stampa internazionale, di visitare lo stand e confrontarci con un referente di SuperPanther, il quale ci ha confermato che i primi sei camion sono stati consegnati in Europa entro la fine di luglio, quando è iniziata la produzione in serie. Fra i primi clienti figura DHL. Il costruttore punta, ora, a consegnare ai clienti europei circa 100 veicoli entro il 2026 e 1.000 entro il 2027.
eTopas 600: autonomia, ricarica e assistenza
L’eTopas 600 monta una batteria da 621 kWh e offre, stando a quanto riporta SuperPanther, un’autonomia fino a circa 560 chilometri. Il consumo indicato è di circa 0,94 kWh/km, ma è indubbio che i risultati effettivi dipendono, poi, da configurazione, carico e percorso. Con due connettori CCS, la potenza di ricarica combinata può raggiungere circa 660 kW nelle condizioni adatte. Va sottolineato che l’architettura elettrica è predisposta anche per una futura compatibilità con il Megawatt Charging System.
Fondata in Cina nel 2022, SuperPanther ha concentrato lo sviluppo sui camion elettrici. Come riferitoci nel corso della visita a IAA, sono circa 500 gli addetti e quasi mille i veicoli consegnati nel Paese del Dragone.
Per l’Europa, ci è stato spiegato, l’azienda è partita dalle esigenze operative e dai requisiti locali. La collaborazione con Steyr Automotive serve a mettere a disposizione esperienza produttiva e controllo della qualità. Per l’assistenza, invece, SuperPanther ha avviato una partnership con Alltrucks e cerca altri operatori commerciali e officine nei diversi mercati. Lavora inoltre con produttori di sistemi di ricarica per offrire ai clienti un ecosistema fatto di veicolo, infrastruttura e dati consultabili attraverso la gestione della flotta.
Le tecnologie esposte riguardano i futuri modelli
Accanto al camion di serie, SuperPanther ha mostrato a IAA un veicolo di ricerca modificato per sperimentare la ricarica a megawatt. Ha presentato anche il nuovo asse elettrico EverDrive, accreditato di 43.000 Nm di coppia continua e 500 kW di potenza continua. Rispetto alla generazione precedente, l’azienda dichiara una riduzione di 130 kg nel peso e del 15% nelle dimensioni.
Un nuovo controller per l’alta tensione integra elettronica di potenza, distribuzione dell’energia e controllo: secondo SuperPanther, riduce il peso del sistema di oltre 50 kg e l’ingombro di circa un terzo. L’asse e il controller, va sottolineato, sono destinati a futuri cicli di prodotto.
Con DHL un’intesa per esplorare la guida automatizzata
Ad Hannover, poi, SuperPanther e DHL Group hanno firmato un memorandum d’intesa per valutare come utilizzare attività logistiche reali, requisiti operativi e dati d’esercizio nello sviluppo di camion elettrici intelligenti e automatizzati. Progetti, luoghi, veicoli e tempi sono ancora oggetto di discussione.
La visione tecnologica presentata da SuperPanther si chiama Truck Brain. Al sistema che gestisce la guida in tempo reale aggiungerebbe una capacità di interpretare il contesto e ragionare sull’intera missione di trasporto. Un livello di coordinamento e sicurezza dovrebbe verificare le decisioni prima della loro esecuzione.
Per il 2027 l’azienda prevede un progetto pilota di assistenza alla guida L2+ in autostrada, nel quale il conducente resterebbe responsabile.