Kässbohrer presenta la nuova culla con sospensione a pendolo K.SLL.P
Nella sede di Adami Autotrasporti, in provincia di Verona, Kässbohrer ha presentato la nuova culla con sospensione a pendolo K.SLL.P. Un veicolo pensato per il trasporto eccezionale, con soluzioni orientate a manovrabilità, stabilità del carico e durata operativa, all’interno di una strategia più ampia di crescita sul mercato italiano e rafforzamento della rete commerciale.
Kässbohrer ha scelto la sede di Adami Autotrasporti – a due passi, qualcuno in più – dal Lago di Garda, per presentare la nuova culla con sospensione a pendolo K.SLL.P, sviluppata per unire manovrabilità, sicurezza del carico e durata operativa sul lungo periodo (in questo articolo raccontiamo un’altra tappa del rapporto tra le due aziende). Il senso dell’evento va al di là del semplice lancio del prodotto, perché parte di una strategia più ampia che prevede la crescita dell’azienda nel Paese e il consolidamento del rapporto con dealer, partner e clienti, e si inserisce in una fase di investimenti più ampia, coerente con il motto “Enginuity”, sintesi tra ingegneria e ingegno.
A tenere in mano le redini della giornata è stato Antonio Monteiro, Sales Manager di Kässbohrer in Italia, che ha sottolineato come l’azienda sia presente sul mercato italiano da circa vent’anni e abbia un obiettivo chiaro: vedere sempre più veicoli sulle strade da qui in avanti. La sfida, ha spiegato, “è investire più di quanto fatto finora e restare più vicini ai partner commerciali”. Ed è in questa prospettiva che Kässbohrer vuole essere un costruttore di semirimorchi, vero, ma anche un costruttore di relazioni.
Le caratteristiche tecniche della nuova culla Kässbohrer
Dal punto di vista tecnico, il cuore del nuovo veicolo è la sospensione a pendolo indipendente, progettata dagli ingegneri Kässbohrer e caratterizzata da una corsa fino a 600 millimetri. Si tratta di un elemento decisivo per un mezzo destinato a operare in cantieri, strade stabilizzate, terreni agricoli, spazi ristretti e percorsi in cui il trasporto di carichi pesanti o fuori sagoma richiede stabilità costante. L’obiettivo è mantenere il carico il più possibile in assetto, migliorando sicurezza e qualità della marcia anche quando il fondo stradale è irregolare o la manovra è complessa.

Alla sospensione si affianca un sistema di sterzatura idraulica progressiva brevettato, sviluppato per garantire un comportamento coerente negli angoli di sterzata da 0 a 60 gradi secondo i principi di Ackermann, geometria che favorisce il corretto allineamento delle ruote in curva. In termini operativi, significa maggiore precisione nelle manovre e una gestione più fluida anche in curve strette o superiori ai 90 gradi. Per chi lavora nel trasporto eccezionale, si tratta di un plus degno di nota considerando quanto la manovrabilità incide sui tempi di lavoro, sulla sicurezza dell’operazione e sulla possibilità di accedere a contesti dove lo spazio è limitato.
Altro pilastro del progetto è la robustezza. Kässbohrer indica per la K.SLL.P un percorso di validazione pari ad almeno un milione di chilometri di utilizzo reale, svolto nei propri centri di ricerca e sviluppo e sulla pista di prova aziendale dedicata ai semirimorchi. Le verifiche, fisiche e digitali, hanno riguardato integrità strutturale, resistenza alla torsione, distribuzione dei carichi, stabilità su strada e funzionalità generale. Una combinazione, questa tra simulazioni e prove reali, che dà sostanza a quella che è la promessa di qualità del marchio.
La culla a pendolo, inoltre, è progettata per una capacità legale fino a 12 tonnellate per asse, in conformità alla normativa tedesca, e offre un’estensione orizzontale fino a 5.550 millimetri, oltre a un’estensione laterale fino a 2 × 230 millimetri. La piattaforma di carico, con altezza di 350 millimetri, consente secondo l’azienda il trasporto di carichi fino a 3.650 millimetri di altezza senza procedure aggiuntive.
Sul fronte della sicurezza del carico, Kässbohrer rivendica per la K.SLL.P una dotazione ampia di anelli di ancoraggio: 8 coppie da 13,4 tonnellate, 4 coppie da 8 tonnellate e 3 coppie da 10 tonnellate. A questi si aggiungono sedi per montanti e alloggiamenti per twist-lock container, con la possibilità di integrare ulteriori anelli amovibili nel pianale. La multifunzionalità è uno dei messaggi chiave: il veicolo può essere configurato per diverse tipologie di carico, compreso il trasporto container, e raggiungere fino a 12,30 metri di area utile.
La K.SLL.P adotta, inoltre, un collo d’oca amovibile per il carico frontale. Lo sgancio, secondo quanto dichiarato dall’azienda, può avvenire in meno di 50 secondi grazie alle connessioni rapide per gli impianti elettrici, pneumatici e idraulici. A completare il quadro, la metallizzazione anticorrosione: una protezione a base di alluminio e zinco che contribuisce a portare la durata attesa del veicolo nell’ordine dei vent’anni.
La nuova generazione di centinati
L’evento svoltosi in provincia di Verona, però, non si è limitato alla presentazione della culla a pendolo. Antonio Monteiro ha voluto offrire ai presenti anche una panoramica su quella che è la nuova generazione di centinati firmati Kässbohrer. Se la K.SLL.P rappresenta una risposta alle missioni più complesse, questi puntano a soddisfare le esigenze di tutti i giorni, con un telaio in acciaio – resistente ma leggero allo stesso tempo – e una progettazione orientata all’intermodalità. Secondo quanto riferito, i veicoli sono stati testati per oltre 2,5 milioni di chilometri.

Tra gli elementi messi in evidenza, nuove soluzioni per le porte posteriori, spesso punto critico nei centinati, un pianale con capacità standard di 7,2 tonnellate e un frontale rinforzato conforme al codice XL, standard legato alla resistenza della carrozzeria e alla sicurezza del carico.
Per concludere, i messaggi venuti fuori dall’evento sono due: innanzitutto Kässbohrer vuole proporsi come interlocutore capace di coprire sia le missioni eccezionali sia quelle ordinarie, passando dal cantiere alla logistica. Nello specifico, il lancio della nuova culla a pendolo è anche un modo per affermare – semmai ce ne fosse ancora bisogno – che il trasporto è quel settore in cui ingegneria, affidabilità e relazione con il cliente devono procedere insieme.
Per concludere, il messaggio industriale venuto fuori dall’evento appare chiaro: Kässbohrer vuole proporsi come interlocutore capace di coprire sia le missioni eccezionali sia quelle ordinarie, passando dal cantiere alla logistica. Nello specifico, il lancio della nuova culla a pendolo è anche un modo per affermare – semmai ce ne fosse ancora bisogno – che il trasporto è quel settore in cui ingegneria, affidabilità e relazione con il cliente devono procedere insieme.