JUNA supera i 100 camion elettrici operativi in Europa
La joint venture tra Scania e sennder conta circa 110 camion elettrici in servizio tra Germania, Italia, Polonia e Paesi Bassi. Attraverso un modello flessibile basato sull'effettivo impiego, JUNA punta a ridurre gli ostacoli economici che si pongono davanti all’elettrificazione delle flotte.
JUNA ha superato la soglia dei 100 camion elettrici in servizio sulle strade europee. La joint venture fondata da Scania e dalla piattaforma digitale di trasporto sennder (ne avevamo fatto cenno in questo articolo) dispone oggi di circa 110 veicoli, operativi in Germania, Italia, Polonia e Paesi Bassi. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 150 entro la fine dell’anno.
Nata poco più di due anni fa, JUNA propone un servizio di ‘electric truck as a service’: invece di acquistare o finanziare direttamente i veicoli, le imprese di autotrasporto possono utilizzarli attraverso un modello flessibile basato sull’effettivo impiego.
Un modello pensato anche per le piccole flotte
La società analizza le esigenze di committenti e spedizionieri, individua le rotte compatibili con l’impiego dei camion elettrici e supporta i vettori con veicoli, infrastrutture di ricarica, manutenzione e consulenza tecnica e operativa.
Il modello punta soprattutto a ridurre la barriera rappresentata dall’investimento iniziale. Secondo i dati riportati da JUNA, un camion elettrico può costare da due a tre volte più di un equivalente diesel, mentre circa il 70% dei mezzi pesanti europei è gestito da imprese con meno di dieci veicoli.
“Raggiungere i 100 camion in quattro mercati dimostra che la sostenibilità commerciale del modello è concreta”, ha dichiarato Gustaf Sundell, Executive Vice President e Head of Ventures and New Business di Scania Group.
Tra le aziende che hanno adottato il servizio figurano Nestlé, per la riduzione delle emissioni di CO₂ sulle proprie rotte, e Beiersdorf, nell’ambito della logistica regionale ad Amburgo.
Dall’avvio delle attività, la flotta JUNA ha percorso complessivamente 3,9 milioni di chilometri. I mezzi sono impiegati sia nei collegamenti internazionali sia nei servizi navetta giornalieri di corto raggio, due contesti operativi differenti sui quali la società intende proseguire l’espansione in Europa.