Pesi e dimensioni dei camion, le associazioni europee chiedono di chiudere il negoziato
Le federazioni dell’autotrasporto di nove Paesi sollecitano un accordo sulla revisione della direttiva europea. Tra le priorità, salvaguardare la portata utile dei camion a zero emissioni e agevolare i trasporti transfrontalieri a 44 tonnellate e con sistemi modulari.
Concludere il negoziato sulla revisione della direttiva pesi e dimensioni, dando certezze alle imprese. È l’appello pubblicato dalla FNTR francese insieme alle organizzazioni dell’autotrasporto di Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Belgio e Irlanda.
L’iniziativa si inserisce in un percorso abbastanza lungo e tortuoso, di cui avevamo già parlato in un articolo che sottolineava l’apertura al confronto con il Parlamento europeo. Tra le misure sostenute dal Consiglio figuravano un bonus di peso differenziato per i veicoli a zero emissioni a cinque e sei assi e una maggiore lunghezza di 0,9 metri per ospitare le relative tecnologie.
Camion elettrici e trasporto transfrontaliero
Le federazioni chiedono di garantire ai veicoli a zero emissioni la stessa portata utile dei diesel, compensando il maggiore peso delle tecnologie senza sovraccaricare gli assi motori. Una condizione considerata decisiva per la sostenibilità economica dei camion elettrici.
Sul fronte della flessibilità, i firmatari chiedono di tenere conto delle specificità nazionali e di agevolare il trasporto transfrontaliero ad alta capacità sulla base di caratteristiche comuni, anche tramite il sistema modulare europeo (EMS), tra i Paesi che lo consentono. Altrettanto essenziale è autorizzare gli spostamenti transfrontalieri di veicoli da 44 tonnellate, quando le norme nazionali lo permettono.
Secondo i firmatari, trasportare più merce per viaggio permetterebbe di ridurre consumi, emissioni e fabbisogno di conducenti, soprattutto sulle brevi tratte transfrontaliere. Da qui l’invito a mostrare “la volontà politica necessaria” per un’intesa “senza ulteriore indugio”. Altrimenti, avvertono, si perderebbe l’occasione di accelerare la diffusione dei camion a zero emissioni, migliorare l’efficienza dei trasporti e rafforzare la competitività del settore.