Iveco Group, l’Opa di Tata all’87,81%: superata la soglia minima di adesione
L’offerta, considerando la riduzione della soglia minima all’80%, conseguente al voto assembleare, è pienamente efficace e incondizionata. Il corrispettivo è di 14,40 euro per azione, con pagamento il 30 ottobre. Adesioni riaperte dal 2 al 6 novembre, in vista del delisting.
L’Opa di Tata Motors su Iveco Group ha raccolto 238.157.212 azioni ordinarie, pari all’87,81% del capitale ordinario, per un controvalore di circa 3,43 miliardi di euro. I risultati definitivi sono stati comunicati da TML CV Holdings B.V., il veicolo attraverso cui il gruppo indiano conduce l’offerta.
Tutte le condizioni sono state soddisfatte e l’offerta è quindi pienamente efficace e incondizionata. Al pagamento, l’offerente deterrà l’89,42% del capitale ordinario al netto delle azioni proprie: una percentuale calcolata su una base diversa rispetto a quella delle adesioni.
Iveco-Tata, dall’accordo alle delibere assembleari
Il risultato segue il via libera dell’assemblea straordinaria del 16 ottobre, che aveva consentito la riduzione dal 95 all’80% della soglia minima di adesione. Il voto aveva anche autorizzato le operazioni societarie previste dopo l’Opa, comprese quelle funzionali all’uscita dalla Borsa.
L’operazione, lo ricordiamo, era stata annunciata il 30 luglio 2025, per un valore allora indicato di circa 3,8 miliardi di euro, escludendo il business Defence. Il periodo di adesione, invece, è iniziato il 7 settembre 2026, dopo l’approvazione del documento d’offerta da parte della Consob.
Pagamenti e riapertura dei termini
Il corrispettivo è di 14,40 euro per azione, cum dividend: ai 14,10 euro iniziali si aggiungono i 30 centesimi annunciati il 9 ottobre. Il pagamento delle azioni già conferite avverrà il 30 ottobre, contestualmente al trasferimento dei titoli.
Chi non ha aderito potrà farlo dal 2 al 6 novembre, dalle 8.30 alle 17.30. Per queste adesioni il pagamento è previsto il 13 novembre.
I prossimi passaggi verso il delisting
L’obiettivo resta acquisire l’intero capitale e ritirare il titolo dalla quotazione. Oltre il 90%, ma sotto il 95%, l’offerente avvierà una procedura volontaria di acquisto delle azioni residue, senza ripristinare un flottante sufficiente alle regolari negoziazioni.
Diversamente, con almeno il 95% sarà avviata la procedura di acquisto forzoso delle azioni residue prevista dal diritto olandese, eventualmente preceduta da una scissione e dalla cessione delle azioni.
Se mancassero i presupposti per queste procedure, l’offerente intende perseguire il delisting attraverso la scissione e liquidazione successive all’offerta, già approvate dall’assemblea.