Si è svolta ieri, 27 ottobre, la prima riunione del cosiddetto Tavolo permanente, sede di confronto tra Governo e associazioni di settore dell’autotrasporto. Come puntualizzato dal MIT in una nota ufficiale, attorno al tavolo “si sono riunite le diverse componenti della filiera, con l’obiettivo di affrontare le principali criticità del settore e individuare soluzioni condivise”. A presiedere la riunione c’era Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha promosso il Tavolo di confronto proprio nei giorni caldi dei blocchi stradali che hanno rischiato di paralizzare la logistica in Italia.

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La presidente del Consiglio illustra l’accordo con le associazioni, tra credito d’imposta, nuove risorse e rinvio dei canoni di leasing. Nel videomessaggio pubblicato sul sito governativo, che potete vedere qui sotto, anche la richiesta al ministro Piantedosi di garantire la circolazione delle merci…

Peraltro, le proteste non si sono completamente fermate: proprio all’inizio di questa settimana un nuovo focolaio si è acceso a Valdichiana, in Toscana, con camion e trattori a braccetto per chiedere interventi urgenti ed efficaci che possano arginare l’aumento dei costi di esercizio.

Il Tavolo permanente dell’autotrasporto: sarà utile?

Tornando alla riunione di ieri al MIT, è stato precisato che “nel corso dell’incontro sono stati individuati come temi prioritari l’analisi dei costi di esercizio delle imprese, la revisione degli incentivi per superare gli aiuti generalizzati, la digitalizzazione della catena logistica, la corretta remunerazione dei servizi di trasporto e il rafforzamento del confronto con le istituzioni europee”.

Inoltre, “l’organismo riunisce rappresentanti del Ministero, della Presidenza del Consiglio, delle associazioni degli autotrasportatori e delle confederazioni datoriali interessate”, aggiunge il MIT. L’idea è quella di convocare riunioni periodiche che possano servire anche per avanzate proposte il più possibile concrete e attuabili a beneficio del settore. Tra gli obiettivi individuati anche quello di coinvolgere maggiormente la committenza e sensibilizzarla sulle dinamiche di costo che le imprese di autotrasporto devono affrontare in questa nuova fase storica.

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