CNH Industrial, la casa madre di IVECO, ha fatto sapere in una nota che la ripresa delle attività industriali procede secondo i programmi, nel rispetto dell’applicazione di tutti i protocolli di salute e sicurezza relativi al Covid-19 su scala globale. Come abbiamo modo di vedere negli ultimi giorni, tutto il mondo automotive sta lentamente e gradualmente tornando alla normalità.

“Proprio la salute e la sicurezza dei dipendenti rimangono centrali in questo percorso – si legge nel comunicato – così come i relativi accordi con i rappresentanti dei lavoratori, per assicurare una partecipazione piena e condivisa alla ripresa delle attività”, in sintonia quindi con le linee guida sottoscritte a metà aprile con il sindacato Fiom-Cgil, in preparazione della ripartenza durante la cosiddetta “fase 2”.

Iveco

CNH Industrial (IVECO), operativi più dei due terzi degli impianti

Sono 67 gli stabilimenti del Gruppo che oggi, in varia misura, sono già operativi ovvero più di due terzi del totale. A livello regionale in Europa sono tornati ad operare oltre il 75% dei siti produttivi, mentre in Nord e Sud America quasi il 60% degli stabilimenti. La percentuale di siti operativi si attesta al 60% anche nel resto del mondo. Qualora si considerassero anche le varie joint-venture di CNH Industrial nel mondo la percentuale di stabilimento tornati operativi si attesterebbe intorno al 90%, una cifra che comprende quindi la quasi totalità degli impianti produttivi.

Gli oltre 24 mila impiegati del gruppo, di cui circa la metà operativa, ha la possibilità di lavorare agilmente da casa, facendo quindi ricorso allo smart working, come consigliato dalle varie autorità governative.

“In una prima fase – prosegue la nota – è stata data la priorità alla produzione dei segmenti Agricoltura e Powertrain, ritenuti essenziali dai Governi e in risposta alla domanda dei mercati di riferimento. A seguire, la produzione relativa ai Veicoli Commerciali e Speciali, considerato il rilievo dei settori dei trasporti e della protezione civile in questa fase della pandemia, quindi il segmento delle Costruzioni“.

Il ritorno alla piena operatività di tutti i siti – fa sapere il gruppo CNH Industrial (IVECO) – è previsto entro la fine del mese. Senza tralasciare che “cambiamenti potranno rendersi necessari in seguito a peggioramenti locali o regionali della situazione o a specifiche criticità, anche legate ai mercati di destinazione dei prodotti o alla filiera di fornitura”.

IVECO

Assistenza, smart working e ammortizzatori sociali

“Dall’inizio della pandemia, il Gruppo ha sempre assicurato il sostegno e l’assistenza alle proprie reti di vendita, fornendo ricambi e componenti in tutto il mondo. Clienti e concessionari hanno sempre potuto contare sul pieno supporto di CNH Industrial Aftermarket Solutions e, oggi, la quasi totalità dei 45 centri logistici è operativa, per la maggior parte a pieno ritmo”.

“L’Azienda, d’intesa con le parti sindacali, sta naturalmente facendo ricorso agli ammortizzatori sociali ovunque siano disponibili. In questo periodo, l’Azienda è costantemente impegnata ad aggiornare e perfezionare i propri protocolli di sicurezza. Attraverso l’apporto di consulenti esterni qualificati e la collaborazione con le autorità sanitarie locali e nazionali, CNH Industrial si adopera per assicurare i massimi livelli di protezione e salvaguardia per i propri dipendenti e le comunità locali in cui opera”. Una volontà lodevole concretizzatasi, per esempio, nella possibilità di effettuare, su base volontaria, test sierologici nello stabilimento Iveco Defence a Bolzano.

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