Ford Pro ha presentato il nuovo Transit City, un veicolo commerciale elettrico sviluppato per le attività urbane. Il modello sarà ordinabile nella seconda metà del 2026, mentre i primi esemplari sono attesi nei Transit Centre italiani all’inizio del 2027.

Il nuovo Transit City disponibile in tre configurazioni diverse

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il nuovo Transit City sarà disponibile in tre configurazioni: furgone L1H1, furgone L2H2 e chassis cabinato. La variante più compatta, L1H1, è pensata per la distribuzione nelle aree più congestionate e può trasportare fino a tre Europallet, con una portata utile dichiarata fino a 1.085 kg. Il modello L2H2 offre invece 8,5 metri cubi di volume di carico, una lunghezza utile superiore a 3 metri e una portata fino a 1.275 kg. Lo chassis cabinato è rivolto invece agli allestitori, per applicazioni come consegne specialistiche o servizi municipali.

Ford Pro punta su una formula semplificata, con dotazione di serie già completa. I furgoni includono, infatti, rivestimento del piano di carico, pannellature interne a mezza altezza e punti di fissaggio, in un’impostazione che il costruttore definisce orientata a ridurre “costi e complessità”.

Batteria, ricarica e costi di manutenzione: le specifiche

Sul piano tecnico, Transit City adotta una batteria LFP da 56 kWh utilizzabili e un motore elettrico anteriore da 110 kW. L’autonomia massima dichiarata arriva fino a 254 chilometri. Ford sostiene che questa soglia sia coerente con l’impiego reale: sulla base dei dati raccolti dai propri veicoli connessi, “il 90% dei furgoni in questo segmento percorre mediamente meno di 110 chilometri al giorno”.

Dichiarati anche i tempi di ricarica: circa 5,2 ore in corrente alternata da 11 kW per passare dal 10 al 100%, oppure circa 30 minuti in corrente continua da 67 kW per il passaggio dal 10 all’80%. In ricarica rapida, l’azienda indica inoltre un recupero di circa 50 chilometri in 10 minuti.

Tra gli elementi messi in evidenza da Ford Pro figurano la riduzione stimata dei costi di manutenzione, quantificata in circa il 40% rispetto a modelli diesel equivalenti, gli intervalli di manutenzione fissati a due anni o 40.000 chilometri e una dotazione di sicurezza di serie che comprende frenata automatica d’emergenza, sensori di parcheggio, telecamera posteriore, cruise control adattivo e avviso di superamento corsia.

La garanzia sui componenti ad alta tensione è di 8 anni o 160.000 chilometri.

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