“La gravissima situazione della viabilità in Liguria è destinata purtroppo a durare per settimane. Ma le polemiche improduttive non servono a nulla. L’imperativo ora è scongiurare la ‘fuga’ del traffico merci e passeggeri dai porti liguri, a vantaggio degli scali stranieri”. Le parole di Francesco Merlo, il presidente di Federlogistica-Conftrasporto, sulla situazione della viabilità ligure appaiono quanto mai pessimiste, nonostante la nota del Mit che rassicura sulla chiusura dei cantieri più complicati entro il 10 luglio.

Il rischio, a questo punto e dopo tutti i disagi registrati nelle scorse settimane, è quello di avvantaggiare i porti nord europei. Ovviamente, a discapito degli scali italiani. Un monito che l’associazione di categoria aveva già fatto a marzo.

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Federlogistica su caos Liguria e DL Rilancio, le critiche

Secondo Federlogistica le risorse per il settore arrivate dal DL Rilancio sono state quasi nulle. Oltre a ciò Merlo “punta il dito verso chi, recriminando, non ha fatto nulla per risolvere la situazione, anzi. Tra questi, ci sono coloro che hanno fatto di tutto per bloccare il Terzo valico e anche coloro che si oppongono alla Gronda”.

Di qui l’appello e le proposte di Federlogistica-Conftrasporto per quello che è il principale sistema portuale italiano. Un sistema che “rappresenta quasi il 50% del traffico container di destinazione finale. Un motore indispensabile per le attività di export delle imprese del nord. Il primo sistema portuale per il crocierismo, settore che deve essere messo subito in condizione di ripartire”.

“Negli ultimi 20 anni – sottolinea Merlo – i tre porti liguri sono cresciuti tantissimo mentre la viabilità non solo non è accresciuta, ma è peggiorata. Questo è dovuto al fatto che la gestione passata di Autostrade per l’Italia, oltre a essere stata assolutamente inadeguata dal punto di vista degli investimenti, ha scontato il prezzo di non avere alcuna percezione della propria funzione logistica per il Paese, comportandosi esclusivamente come un gabelliere”.

Le proposte per superare l’impasse

Federlogistica, a tal proposito, ha individuato alcune proposte per superare le criticità di questi giorni complicati.

“Per evitare che i porti nord europei aggrediscano ancora di più i nostri mercati – prosegue Merlo – occorrono risposte immediate che possono arrivare dal potenziamento del servizio ferroviario con riduzione di costi per tracce e manovre ferroviarie, dall’ampliamento delle fasce orarie per ingresso notturno e mattutino nei porti, dall’incremento della digitalizzazione e l’utilizzo di app a favore dell’autotrasporto e della logistica”.

“Vanno attribuiti maggiori poteri ai presidenti delle AdSP (Autorità di sistema portuale) per fronteggiare le situazioni critiche e mettere in campo iniziative straordinarie”.

“I pedaggi, da qui a quando non sarà tornata una minima situazione di normalità, dovrebbero essere affidati alle AdSp per avviare azioni immediate – conclude il presidente Federlogistica – con l’obiettivo di ridurre i disagi dell’autotrasporto e compensare la riduzione di tutte le tariffe portuali e ferroviarie affinché i clienti dei porti liguri non scelgano, in alterativa i nostri, gli scali stranieri. Questa misura sarebbe importante anche per ‘riparare’, pur se in minima parte, all’esclusione dei porti italiani dalle risorse previste dal Decreto Rilancio. Una ‘dimenticanza’ che aggraverà ulteriormente la situazione dello scalo di Genova”.

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