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Caos Liguria. La viabilità dovrebbe tornare alla “normalità” entro pochi giorni, massimo cinque. Lo ha comunicato ieri in una nota il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indicando la data del 10 luglio come scadenza per l’ultimazione dei cantieri critici. La nota fa sapere che il Mit “è costantemente impegnato nella gestione delle attività che riguardano le verifiche sulle gallerie liguri e sta monitorando l’avanzamento delle attività di ispezione svolte dal concessionario, come pure sta valutando tutte le iniziative applicabili per contenere i tempi di intervento per limitare i disagi agli utenti senza compromettere in alcun modo le condizioni di sicurezza”.

caos liguria

Caos Liguria, il 10 luglio data chiave

La notizia è arrivata nella giornata di ieri, dopo l’incontro tra il Ministero e la società concessionaria (Autostrade per l’Italia) “per aggiornamenti  sui cantieri conclusi e quelli in corso”.

Confermata il 10 luglio come data ultima per la conclusione dei cantieri più complessi. “Contestualmente, alla Società è stato chiesto di accelerare le ispezioni sulle altre gallerie programmate dopo il 10 luglio. Questo, anche mettendo a disposizione personale e soluzioni tecnologiche più veloci”. Durante la giornata di oggi invece è prevista “la definizione di un Protocollo operativo con ANAS per la gestione coordinata dei cantieri. Questo dovrebbe assicurare, in caso di interruzioni al transito, una viabilità alternativa“.

Ma il caos Liguria prosegue. Infatti, durante la mattinata, a causa delle ispezioni nella gallerie si sono formate altre code chilometriche, in particolare intorno alle direttive del capoluogo di regione. Tra Recco e Genova Est si sono registrati dieci chilometri di coda. Situazione complicata anche sull’A7 tra tra Genova Sampierdarena e il bivio A7/A12 Genova-Livorno in direzione Milano. Non meglio sull’A26: sono 10 i chilometri di auto e tir incolonnati tra Masone e il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia.

Aspi: pedaggi gratis. Ma dalla Regione arrivano provvedimenti

Nonostante l’estensione da parte di Aspi del pedaggio gratuito (info@autostrade.it) su più di 150 km di autostrade liguri per sopperire ai disagi, non si placano le polemiche. Giovanni Toti, il governatore della Liguria, ha infatti esposto denuncia alla Procura di Genova poiché il piano di manutenzioni sulle autostrade non tiene conto di vivibilità e sicurezza della regione: su Twitter, a corredo dell’affermazione, Toti ha portato come esempio quello delle ambulanze, “che ci mettono ore a portare i pazienti in ospedale”, in un momento, certo migliore, ma che rimane comunque ancora delicato a causa della permanenza del Covid-19.

Alla denuncia è seguita la diffida al Ministero delle Infrastrutture, “a cui chiediamo di sedersi intorno a un tavolo entro 7 giorni per quantificare il danno subito dalla Liguria, per poi agire per le vie legali a tutela dei cittadini”, prosegue Toti. Infine una “lettera per inserire già nella prossima Conferenza delle Regioni un punto all’ordine del giorno che tenga conto della situazione delle autostrade in Liguria e le mancate risposte del Mit, che violano la leale collaborazione prevista dalla Costituzione tra Stato e Regioni”. Una parvenza di normalità sulle strade liguri riuscirà a tornare entro la fine della settimana?

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