Il Sustainable Tour ha fatto nuovamente tappa a Transpotec Logitec (Fieramilano Rho) con un convegno, svoltosi il 13 maggio, primo giorno di fiera, dal titolo ‘Next Gen: ultimo miglio smart’, che ha permesso di fare una riflessione su come è destinata a cambiare la logistica dell’ultimo miglio nell’ottica di una maggiore efficienza grazie all’innovazione tecnologica e all’evoluzione delle normative.

Un appuntamento, quello organizzato da evenT, il brand dedicato a eventi, formazione e informazione per il mondo dei trasporti, nato dall’esperienza editoriale di Trasportare Oggi in Europa e Vado e Torno, che ha permesso di fornire tanti spunti di riflessione sul trasporto urbano del presente e del futuro. Sul palco, alla tavola rotonda moderata dal direttore di Trasportare Oggi in Europa, Luca Barassi, e dal coordinatore redazionale di Vado e Torno, Fabrizio Dalle Nogare, hanno partecipato alla tavola rotonda Daniele Testi, presidente di SOS Logistica e CEO di Piano 23; Claudio Fraconti, presidente di Green Planet Logistics; Francesco Pavolucci, general manager di Energo Logistic; Sergio Piperno Beer, responsabile marketing di GATE e Paolo Volta, consulente e docente di logistica nonché coordinatore didattico evenT.

Il keynote speech a cura del Politecnico di Milano

L’intervento di apertura è stato affidato a Giovanni Garola, ricercatore senior presso lo Smart Urban Logistics Center del Politecnico di Milano, che ha iniziato la sua analisi dalle sfide che la logistica dell’ultimo miglio si troverò ad affrontare nei prossimi anni. Sfide che partono dalla fase di consegna al cliente finale, momento complesso dal punto di vista sia strategico, sia operativo. L’aumento della domanda di prodotti, la necessità di rispettare tempi di consegna sempre più brevi e uno spazio urbano generalmente molto congestionato sono elementi fondamentali dello scenario attuale, con cui gli operatori devono necessariamente fare i conti.

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Giovanni Garola ha citato l’esempio di una città paradigmatica come Milano, che sta facendo leva su alcuni elementi di efficientamento come digitalizzazione, elettrificazione, sviluppo di soluzioni innovative per la consegna dei prodotti (si pensi ai parcel locker o ai veicoli di nuova generazione come cargo bike o mini van) e, infine, la regolamentazione delle attività di consegna. “L’introduzione delle soluzioni digitali pone nuove sfide legate alla valorizzazione delle risorse aziendali e allo loro integrazione con le diverse soluzioni”, ha detto Garola, convinto delle possibilità dell’elettrificazione del trasporto a patto che si superino le questioni del prezzo di acquisto e dell’infrastruttura di ricarica. E sull’adozione di soluzioni innovative, “il cambio del processo operativo e informativo, unito a un supporto limitato delle amministrazioni, rappresenta un ostacolo all’introduzione di questo tipo di soluzioni”, ha commentato Garola.

La tavola rotonda, tra normative e innovazione tecnologica

Il dialogo con le amministrazioni comunali resta, dunque, cruciale per lo sviluppo della logistica urbana, anche se forse sarebbe più corretto parlare di una pluralità di modelli: urbano, suburbano, e-commerce, retail tradizionale, filiere specializzate. Ognuno con le sue esigenze, anche a livello normativo. È più utile un quadro unico oppure un sistema basato su una maggiore flessibilità? “Non credo nella logica dell’imporre dei limiti, che talvolta possono dare effetti controproducenti”, ha detto Daniele Testi. “Credo che invece si dovrebbe passare a meccanismi basati su regole abilitatrici”.

“L’ultimo miglio non è soltanto la consegna al privato del pacchetto” ha aggiunto Claudio Fraconti. “Noi, per esempio, operiamo nelle consegne ‘pesanti’, anche a esercizi commerciali, che presuppongono il rispetto di orari e la necessità di avere degli spazi dedicati. La questione delle piazzole di sosta, quindi, è cruciale e deve essere affrontata dal legislatore, per evitare di trovare i furgoni sulle piste ciclabili. La possibilità di effettuare prenotazioni, in questo senso, può contribuire ad aumentare l’efficienza: ci sono oggi troppe differenze tra una città e l’altra”.

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Da sinistra verso destra, Fabrizio Dalle Nogare, Vado e Torno, Sergio Piperno Beer, GATE, Daniele Testi, SOS Logistica, Francesco Pavolucci, Energo Logistic, Giovanni Garola, Politecnico di Milano, Claudio Fraconti, Greeen Planet Logistic, Paolo Volta, evenT, e Luca Barassi, Trasportare Oggi in Europa.

Una conferma arriva anche da Francesco Pavolucci di Energo Logistics, società che si occupa proprio di consegne dell’ultimo miglio di prodotti voluminosi, come mobili o elettrodomestici. “Il tema della consegna insieme al servizio amplifica il problema”, ha detto, “specialmente in presenza di una regolamentazione decisamente frammentata, fatta di permessi, burocrazia, ritardi. È difficile affrontare in modo organico la questione dell’ultimo miglio, ma la normativa dovrebbe verificare anche le varie nicchie del mercato per dare delle soluzioni. Serve uno sforzo collettivo che parta dall’alto”.

In questo scenario si affacciano le opportunità generate dall’innovazione, che per il trasporto commerciale urbano fa rima sempre più spesso con elettrificazione. GATE propone una formula di noleggio pay-per-use di veicoli elettrici, in questo momento specialmente furgoni. “Abbiamo smosso le acque del noleggio con la nostra formula che prevede nuovi servizi. Gli standard, soprattutto tecnologici, servono eccome, ma agli operatori va lasciata la libertà di implementare soluzioni anche diverse per venire incontro a ogni singola esigenza”, ha detto Sergio Piperno Beer.

Ripensare la logistica nelle città

“Il contesto urbano vive una sua vita, per così dire, a parte, e lo sviluppo della logistica sta per certi versi cambiando il volto delle nostre città. I nuovi flussi, anche logistici, devono essere gestiti e per far questo servono nuovi paradigmi. Faccio due esempi: la cosiddetta logistica del marciapiedi va digitalizzata e vanno implementati standard per snellire le comunicazioni online per ottenere permessi, accedere a informazioni e così via”, ha chiosato Paolo Volta.

Consenso, poi, diffuso tra i relatori sulla necessità di utilizzare il contributo della tecnologia, e delle logiche di intelligenza artificiale che si stanno affermando, con l’obiettivo di efficientare il più possibile il lavoro degli operatori nelle città. Facile a dirsi, molto meno a farsi, come l’esperienza concreta dei relatori del convegno organizzato da evenT a Transpotec Logitec ha chiaramente mostrato. C’è ancora tanto da fare, insomma.

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